Jingle Bells

Dopo venticinque anni su questa Terra, sono riuscito a rendermi oramai immune a quella collettiva follia chiamata “Natale” che spinge tanti ad agghindare la casa come una baita. Non mi lascio trascinare dalla schizzofrenia del regalo, né tantomeno dal buonismo estemporaneo degli auguri mielosi e copiosi.
Appartenere ad una parrocchia che non riconosce in Gesù il figlio del Signore mi ha forse aiutato un tantino, tuttavia c’è un aspetto della follia natalizia che ogni anno cattura la mia natura di inguaribile melomane, a dispetto di qualsiasi appartenenza religiosa e snobbismo intellettuale: è la religiosa compilazione della playlist natilizia con classici decembrini immortali e sempre nuovi.

In questo momento, ad esempio, sto ascoltando per la terza volta il nuovo album natalizio di Aimee Mann (lei è brava, molto brava) di cui vi propongo qui sotto “God Rest Ye Merry Gentlemen”

[audio:godrest.mp3]
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Un commento su “Jingle Bells

  1. La pia parocchia sta nel no man’s land…trasfugo di quella apostolica e romana, trovo poco senso a Natale, ma sono d’accordo con te per dividere l’allegria portata dalle musichette di stagione!

I commenti sono chiusi.

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