Colpi di testa

Così parlò Zinedine su Canal+. Le frasi ingiuriose che Materazzi avrebbe detto al “fuoriclasse” francese non hanno alcuna matrice razzista, islamofobica o calderoninana. Un semplice “figlio di buona donna” , “tua sorella la dà a tutti” o qualcosa del genere.

Nulla di nuovo nelle parole di Materazzi. Se ne dicono di tutti i colori in campo. Una partita di calcio non è certo disciplinata come un match di Polo tra lord inglesi. Non fa notizia l’insulto quanto la reazione violenta e smisurata. Tuttavia la gravità del gesto è stata annacquata nelle polemiche di presunto razzismo attribuite agli italiani.

Il francese medio, borioso e incapace di autocritica, dirà che l’insulto di Materazzi era premeditato e buttato lì appositamente per far scoppiare Zidane. Io sinceramente non attribuirei tanta finezza di pensiero e doti machiavelliche a quel fabbro di Materazzi

Su Zidane la penso come l’ottimo Bernard Henri-Levy: raro caso di intellettuale francese dotato di senno (a proposito, nell’articolo BHL paragona Zidane ad Achille: chissà se qualcuno gli ha detto che anche Pinturicchio Del Piero si era arrogato il diritto d’esclusiva su questo paragone per la sua persona).

Sdrammatizzando, non perdetevi questi fontomontaggi in cui si vede un po’ di tutto sul caso materazzi-zidane (Super mario contro Materazzi è quello più esilarante).

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