Anni bucati e distratti

80girls.jpgSi è scritto così tanto sugli ‘Ottanta: il decennio più vuoto e sovrastimato da una generazione di ragazzi cresciuti a metà che ancora devono capire cosa ci facciano in questo mondo. L’apice di questo feticismo irrazionale e triste è stato toccato da una sorta di manifesto che si sta diffondendo tra le varie caselle di posta elettronica contagioso come il raffreddore autunnale (se non ti fosse ancora arrivato, puoi leggerlo qui).

Degli ‘Ottanta ho già parlato in più riprese ed il manifesto di cui sopra esaurisce abbondantemente la discussioni sui temi da nostalgici semiadulti in piena sindrome di Peter Pan. Sento parlare poco delle ragazze degli anni ’80, ineffabili per i bambini di allora, razza rara in via d’estinzione.

Uno come me che nel bel mezzo degli ‘Ottanta aveva appena varcato la soglia della prima classe dell’obbligo non è che si potesse fare un’idea concreta del misterioso universo femminile. A quell’età non puoi fare altro che piluccare qua e là dai modelli che ti propinano grande e piccolo schermo. E’ così che inconsciamente molti ragazzi sono cresciuti con un’idea del genere femminile tutta particolare, già anacronistica ed obsoleta una volta varcata una volta la soglia dell’adolescenza.

Prendi Jennifer Parker, la ragazza di Marty McFly in Ritorno al Futuro (uno dei pilastri nella formazione di qualsiasi Ottantino). Solo l’aspetto fisico è di una semplicità disarmante. Nessun eccesso. Una pettinatura femminile standardizzata in quella ridicola ricerca di volume; quel tocco di rosa nel vestire che non manca mai e nessuna forma in vista. E’ del tutto succuba nei confronti di Marty, ne comprende le debolezze, ma anziché sfruttarle a suo vantaggio, fa di tutto per aiutare il suo ragazzo a superarle sino a diventare una sorta di mamma vicaria o una protomoglie. In lei c’è molta maturità, un pizzico di dolcezza e neanche un grammo di malizia.
Analoghi discorsi si potrebbero fare con Pamela di Teen Wolf o Ali di Karate Kid.
Sono tutte ragazze rappresentative di modelli che rimarranno ideali cinematografici.

La liceale di oggi veste come una velina ed ha una coscienza sessuale esplicita ed ipertrofica. C’è una sostanziale tendenza ad una seduzione aggressiva quasi come reazione a quei caratteri docili e dolci à la Jennifer Parker. A questa marcato scostamento tra modelli propinati in età prepuberale e realtà postadolesenziale, l’ottantino può reagire avviando un lento e tortuoso processo di Interrantinizzazione e trasformarsi in un personaggio pronto per essere invitato dalla De Filippi.
Oppure può continuare a vedere i Goonies, Footlone e Ritorno al Futuro sperando che una Jessica Parker prima o poi esca dalla celluloide.

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Articolo creato 1724

Un commento su “Anni bucati e distratti

  1. La tua è solo invidia!!! Aspetta un decennio e ci sarà gloria anche per i tuoi insulsi anni novanta dominati dalla techno e dalle droghe sintetiche 🙂
    (uè, la faccina vuol dire che ho cercato di essere ironico)

I commenti sono chiusi.

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