Good Morning Iraq

iraq1.jpgNove kamikaze solo nella giornata delle elezioni, un’autobomba al giorno nel mese che le ha precedute e minacce di ogni tipo da parte di un terrorista giordano meglio noto come Alzarkawi, non sono bastate a fermare la voglia di democrazia di un popolo oppresso che dopo 50 anni ritrova per la prima volta espressione democratica. Quelle dita sporcate nell’inchiostro indelebile diventeranno ormai l’emblema del trionfo della democrazia sulla dittatura. Poi molti diranno che la vera dittatura è l’occupazione americana, che gli irakeni sono stati liberati solo per il petrolio, ma oggi vediamo solo gente libera, fiera della propria espressione democratica e pronta a rischiare la pelle pur di mettere una scheda in un’urna ed intingere l’indice nell’inchiostro indelebile. Tutto il resto è inutile chiacchiera

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