La gherminella del Quirinale

Mi chiedo come il Centrodestra possa porre il suo fermo veto su D’Alema – perché il suo cuore batte a sinistra – per poi dare il suo corale voto a Napolitano. Per carità: personaggio dal profilo ineccepibile, ma qualcuno si ricorda cosa disse quando l’URSS invase l’Ungheria? Io no per ragioni anagrafiche, ma Gian Antonio Stella sì:

«Il compagno Giolitti ha il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma io ho quello di aspramente combattere le sue posizioni. L’intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l’Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione ma alla pace nel mondo».

La cosa divertente è che se ascolti un elettore del Centrodestra invaghito dalla retorica berlusconiana, lo sentirai indignarsi per D’Alema al Colle e dire: “Beh, Napolitano sì, può andaree”.

Per definirla elegantemente come Paolino Mieli, l’elezione del Quirinale è una gherminella. Non sarebbero opportune delle primarie per il Quirinale? Se il Presidente della Repubblica deve essere un uomo che rappresenti gli italiani, facciamolo scegliere a loro anziché a Letta, Levi, Berlusconi e Fassino. No? (ma questo lo dicono solo la Rosa nel Pugno che ha preso il 2% scarso, Paolino Mieli e Dany-Log)

(qui i risultati del primo spoglio. Segnalo i 23 voti per Adriano Sofri, ma soprattutto i 3 voti per Previti)

Categoria:
Articolo creato 1724

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto