L’oselin de la comare (parte quarta)

Dopo gli 80 milioni di euro spesi per l’11% di Gemina (che possiede il 51% degli Aeroporti di Roma), Enrico Marchi mette sul piatto 30 milioni di euro per comprarsi Airest. La preda dell’oselin Marchi ha attività di catering in Slovenia ed Austria: fattura 70 milioni di euro (più di due volte il prezzo pagato da Save), ma ha un Ebitda di soli 4 milioni di euro (un po’ troppi dipendenti e costi del venduto un po’ troppo alti).
Ad effettuare l’acquisizione sarà Airport Elite, controllata al 100% da SAVE e titolare dei marchi come de Canto Wine Bar, Bricco, Culto, Hub, Cafè Marco Polo, Bottega dei Sapori. Inutile dire che Save utilizzerà Airest come cavallo di troia per far entrare questi marchi in Slovenia ed Austria.

Il prezzo pagato non è eccessivo e le sinergie con il gruppo Save sono assai interessanti. Dopo Gemina, quello di Airest potrebbe essere l’ennesimo colpaccio dell’Oselin de la comare.

Le altre puntate dell’Oselin:

12 – –3

P.S. Ieri sono stato all’aeroporto Marco Polo di Venezia: uno dei migliori scali che abbia mai visto per pulizia, infrastrutture e negozi.

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