Fiat voluntas agnellorum

autobanche.jpgQuando avrò più tempo e meno impegni proverò a scrivere qualcosa di più preciso e definitivo su ciò che sta succedendo in questi giorni a Torino tra Piazza San Carlo e Via Nizza. Nel frattempo butto giù qualche rapida considerazione in ordine sparso sull’unica “vera e grande industria italiana”

– E’ da un anno che a Torino si vantano delle virtù di un grande modello su cui sono riposte tutte le speranze della ripresa di Fiat. Sì Signori! Parliamo della Grande Punto. Finalmente a settembre il modello viene presentato alla stampa con tanto di campagna pubblicitaria gggiovane e colonna sonora di Vasco Rossi. Dopo una settimana tutto tace. Gli spot con Vasco Rossi si volatilizzano e, nei concessionari, della Grande Punto neanche l’ombra, solo depliant. Passa qualche mese e tutti i comunicati stampa non fanno altro che parlare dell’ottimo livello di ordini dei nuovi modelli.
Domanda: quante “Grande Punto” avete visto in città? A Roma non se ne vede neanche una. Eppure, gli ordini vanno benissimo e Fiat Auto ha compilato un business plan con crescita degli ordini a due cifre a livello europeo. Gatta ci cova…

– Nel frattempo tre grandi banche venute in possesso, loro malgrado, di una rilevante partecipazione derivante dalla conversione forzata del “prestito convertendo” per tre miliardi d’euro, vendono sul mercato le loro azioni Fiat preferendo sopportare forti perdite in conto capitale piuttosto che rimanere azioniste di Fiat. Queste banche sono Sanpaolo, BNL e MPS. Sì, sì, avete capito bene! Anche Sanpaolo: l’istituto torinese per eccellenza. Il fido e sabaudo alleato che Fiat ha sempre avuto al suo fianco ogni volta che ci fosse stato bisogna di tirare fuori i danè’. In un mondo normale il Sanpaolo che vende Fiat sarebbe un segnale piuttosto preoccupante. Se c’è una banca che conosce bene Fiat quella è Sanpaolo.Gatta ci cova

– In un mondo normale i giornali cercherebbero di capire il perché di queste vendite. In un mondo normale. In Italia la Fiat possiede il 100% del quotidiano “La Stampa”, il 10% del Corriere della Sera ed il suo presidente è a capo de Il sole 24 ore. Così succede che in Italia si vaneggia sui motivi che hanno portato il Sanpaolo a vendere cercando motivazioni politiche e immaginando chissà quali complotti machiavellici. C’è un velato intento a ridicolizzare l’istituto torinese in certi articoli di giornale, un po’ come se dietro la penna dei giornalisti ci fossero Marchionne e Montezemolo: ma non facciamo facili illazioni. L’insistenza sulla vendita del Sanpaolo è stata in qualche modo drogata e, a detta di alcune redazione, c’è dietro la pressione dell’ufficio stampa di Fiat. Gatta ci cova

– Proprio sulla situazione convertendo i giornali stanno dipingendo un quadretto tanto roseo quanto finto. Sembra assodata la piena fiducia degli altri istituti del convertendo che ancora non hanno venduto (Unicredit, Intesa e Capitalia). In realtà ognuno di questi istituti ha dichiarato sin dall’inizio del convertendo, fino al pasticciaccio brutto dell’equity-swap di Exxor, di non ritenere strategica la partecipazione in Fiat. I grandi banchieri da Passera a Profumo, passando per il bruschettato Arpe, si sono ritenuti beffati e sorpresi della mossa con cui IFIL ha mantenuto il controllo in Fiat, derubando in pratica le banche. Nonostante quel che si dice in giro, non è solo il Sanpaolo di Salza a voler scaricare Fiat. C’è ancora mezzo convertendo (1,5 miliardi) che è rimasto in pancia ad Unicredito, Intesa e Capitalia che non hanno nessuna voglia di tenersi una partecipazione scomoda e per niente piccola in una società che dà solo grane. Finora i tre istituti rimasti nel convertendo si sono limitati a reagire con un imbarazzato silenzio ai quadretti rosei dei quotidiani, ma secondo me gatta ci cova

– A proposito di Convertendo. Mentre tutti i giornali erano affaccendati nel cercare il modo migliore di ridicolizzare il Sanpaolo che ha venduto Fiat, pochissimi hanno dato rilievo alla notizia che sull’operazione Exxor ci sono attualmente due indagini. Una delle Consob ed una della procura di Milano. Tanti auguri ad IFIL.
(chi mi legge da un po’ si ricorderà che già nel mese di settembre avevo espresso qualche perplessità sull’operazione EXXOR mentre Corriere e Sole battevano le mani ad IFIL)

Ho dimenticato qualcosa? Beh, in mezzo a tutto questo momento molto delicato ci sarebbero da segnalare le stupefacenti avventure di Lapo, ma si tratta di note di colore forse estranee a Fiat. Non resta che sperare che le vendite del Grande Fantasma – pardon – della Grande Punto continuino ad andare bene. Intanto Fiat dovrebbe preoccuparsi di affrontare un Grande Problema: la N uova Yaris. Costa il 10% di meno della Grande Punto, offre 3 anni di garanzia, una qualità di fabbricazione oggettivamente superiore, un design indubbiamente più recente di un progetto vecchio di due anni come quello della Grande Punto, dotazione di sicurezza maggiori, consumi minori, un lettore CD di serie e – cosa da non trascurarsi – la disponibilità dell’auto in concessionario (dettaglio che a Torino hanno trascurato bellamente). Chissà, forse sono troppo pessimista, forse risolleveranno le vendite con campagne pubblicitarie di questo tipo

Categoria:
Articolo creato 1724

19 commenti su “Fiat voluntas agnellorum

  1. Chissà forse hai ragione, forse no… ma mio papà ha una concessionaria e posso dirti che la Grande Punto si sta vendendo benissimo ora come ora… non ne vedi in circolazione forse perchè non ce n’erano ancora di pronte… la settimana scorsa ne sono arrivate in città da me 200 in un sol giorno.. tutte pronte per la consegna

  2. Non ne dubito Anna, ma nell’epoca del “Just in Time” è grottesco e poco serio che una società del calibro di Fiat lanci una macchina che sarà disponible 4 mesi dopo!

  3. La nuova Punto a Bologna comincia a girare da un po’; FIAT, come al solito e in buona compagnia, ha cominciato la produzione solo dopo aver avuto in tasca un numero di ordini (e relativi anticipi) in grado di finanziarne la produzione.
    Ottima disamina la tua Daniele, forse mi sono perso delle puntate precedenti, ma lo spot che accomunava tutti i marchi di FIAT AUTO è stata una mossa talmente disperata che capisco un investitore che fugge da una azienda che è allo sbando tecnico, finanziario e di creatività.
    Oggi sono apparsi sulla stampa i principali dati di bilancio del gruppo che chiudono con un “rotondo” utile consolidato di 1000 milioni di euro (magia delle cifre piene di zero), il fatturato è cresciuto MENO dell’inflazione nei due settori principali (auto e movimento terra), sarebbe divertente dare un’occhiata più approfondita quando verranno pubblicati i bilanci.

  4. SLOGAN PATRIOTA

    Io ho una grande punto.
    Comprata con contratto il 28 Novembre.
    Arrivata come già preannunciato il 17 Gennaio.
    Certo quasi due mesi è un po’ troppo ma come la volevi io, la concessionaria non l’aveva a disposizione.
    Per quanto riguarda il non vederle in giro non me lo spiego.
    Forse sarà perchè ce l’ho io, comunque di GPunto in giro qui a Perugia, ne vedo abbastanza.
    E per quanto riguarda il confronto con la nuova yaris ti sbagli di grosso.
    Salici e facci un giro con tutte e due e poi ne riparliamo.
    La grande Punto ha molte comodita’ e piccole cose che solo medio grandi auto possono avere.
    Ha la possibilità di metterci qualcosa di particolare anche.
    Ti faccio il mio esempio: 15300 euro.
    C’è chi dice tanto ma vatti a fare un preventivo per altre macchine che ti danno oltre ai soliti componenti di serie della Punto(che già non sono da tutti, vedi il computerino di bordo che ti da’ l’autonomia, il consumo, la velocità media, la possibilita’ gestire la visualizzaziine della radio, la segnalazione di velocità massima superata e altre cose):
    – 1.3 multijet che è l’equivalente di un JTD
    – vernice metallizzata
    – fendinebbia
    -specchietti elettrici comandabili dall’interno verniciati in colore vettura e con sensore temperatura
    – alzacristalli elettrici oltre che anteriori anche posteriori.
    – lettore CD mp3
    – sistema vivavoce bluetooth per cellulare
    – comandi radio e telefono al volante
    – ruota di scorta di dimensioni normali.
    Certo c’è chi ha detto che queste cose le poteva tirare fuori qualche annetto fa’, certo questo è vero pero’, meglio tardi che mai no?

    Ultima cosa vorrei solo togliere dalla testa di moltissimi italiani che vedono sempre di mal occhio la FIAT.
    Basta con questo pregiudizio antipatriota.
    Per una volta che la FIAT ha tirato fuori delle buone macchine, come la nuova croma e la nuova panda, non siamo cosi’ sterili come vedo tutti intorno a me, appogiamo la nostra piu grande industria.

    SLOGAN PATRIOTA

  5. Ciao, volevo dirti che ho ordinato la Grande punto 5 porte il giorno del lancio e me l’hanno consegnata 45 giorni dopo(60 pattuiti). Ho avuto 5 macchine, 2 fiesta, 1 tigra, 1 astra e 1 bmw….a parte la bmw che e’ di un altro pianeta ti devo dire che la Grande Punto e’ veramente una grande macchina, nulla a che vedere con la Fiesta che ho dato dentro, un sacco di spazio, computer di bordo, servo sterzo eccezionale, motore multijet 1.3 senza eguali e veramente una linea giovane e aggressiva.
    A Milano in giro ce ne sono veramente un sacco!!!
    Ciao a tutti e mi raccomando….per una volta che la Fiat riesce a mettere in riga i competitor europei e non con una grande macchina cerchiamo di rendere merito invece di fare illazioni…..

  6. Ciao. Ti parlo da udine e qui di grande punto se ne vedono molte. Impossibile dire che cmq non sia una grande macchina. Alla fine non è facile fronteggiare il resto del mercato per una casa che negli ultimi anni ha avuto una enorme crisi(nn senza colpe dato le auto e le loro scarse affidabilità). Però io ci credo, anche perchè ultimamente oltre e tante idee ne cassetto sta continuamente sfornando nuovi gioiellini:sulla panda non si può aprire bocca, la croma come qualità/prezzo è forse la migliore nella sua categoria(e per altro che qualità!) e la grande punto è anche questa una macchina che può dare, e sta dando, tanto… Sarò forse anche troppo patriottico ma credo che per sostenere le case italiane criticarle nn è il modo giusto, si devono assolutamente sostenere xchè vorrei proprio vedere se queste sparissero…

  7. 15300 EURO, una Punto costa un po’ meno di 30 milioni di vecchie lire (29.624.931) ed ha le medesime dotazioni (blutooth escluso, costo 30 euro) di una Citroen Picasso, che costa 12.800 euro, ed ha il doppio dello spazio. Non mi pare un grande affare, un amico concessionario FIAT mi ha riferito che la nuova Marea è un’ottima macchina ma costa come una BMW 320 !!!!
    Vabbè abbiamo barato, tanto lo sanno tutti che il prezzo di listino della FIAT è un prezzo massimo e i concessionari applicano sconti maggiori delle altre reti di vendita.

  8. perchè tutte le aziende applicano il just in time???bah,nn mi sembra…almeno nn nel settore delle automobili…così parlò zarathustra t vorrei solo far notare che la fiat era sull’orlo del fallimento,è una buona cosa il fatto che stia ritornando in utile e soprattutto che abbia finalmente chiuso il 2005 in break-even…questo è solo l’inizio

  9. Nota dell’autore. Non ho niente contro Fiat e mi paicerebbe che l’industria automobilitica italiana tornasse ai fasti della cinquecento e degli anni ’60….

    Appurato questo, le mie erano considerazioni in ordine sparso che non hanno alcuna pretesa di assurgere ad affarmazioni incontrovertibili. Dalle vostre parti avete visto molte Punto? Tanto meglio per Fiat e per l’occupazione che creerà.

    Quanto all’utile di Fiat… Si tratta di puro marketing. Perché tutti scrivono che Fiat auto torna all’utile? In realtà Fiat auto quest’anno ha perso 200 milioni di euro. Però se consideri solo l’ultimo trimestre Fiat Auto è tornata lievemente in utile. Eh grazie alla ceppa! Lo sanno tutti che l’ultimo trimestre è il periodo dell’anno in cui si spingono al massimo le promozioni. Considera anche il fatto che Fiat sta rinnovando la gamma e deve tirar via i vecchi modelli con forti promozioni finanziarie e si capisce perché l’ultimo trimestre è leggermente in utile. Poi c’è il convertendo… Parliamo di 3 miliardi di euro letteralmente regalati a Fiat (per fare un paragone…. Il prestito ponte di Alitalia che ha fatto gridare allo scandalo per gli aiuti di stato ammontava a 400 milioni di euro).

  10. Con la tua sintesi sono d’accordo,e posso aggiungere che le mosse della Ifil,in Italia pochi le conoscono.
    La Ifil attraverso la consociata lussemburghese della banca s.pietro e paolo, ha scorporato le attivita’ della perdita su General eletric(vi ricordate?), alla fiat (generalizzate,e l’importo e’ di circa 2 mld eurini),ma nessuno ne parla. Fazio, pensione 30.000 euro netti al mese!!!!!!!!!!!!!!!!!

  11. Ho visto il tu articolo. Noi prodiciamo componento auto per tutte le case e ti assicuro che ci sono problemi a seguire le richieste che arrivano per la Grande Punto. Anzi, i problemi di consegna più che da Fiat derivano dai componentisti.
    Per quanto riguarda il San Paolo, to faccio una domanda ….sei sicuro che il realizzo di liquidità più che mancanza di Fiducia in FiAT non fosse una necessità del BAnca per altre acquisizioni ? San PAolo aveva già svalutato le aziono FIAT e quindi in ogni caso ha fatto plusvalenza. Forse è quà che la gatta sta covando più che al lingotto . Meditiamo gente, meditiamo

  12. io ho avuto una vecchia punto,con ciambellone per andare a gas. ci mettevo se andavao a benzina 50 euro alla settimana. quando mio fratello si è schiantato bisogna dire che la macchina,per fortuna inesplosa nonostante il gas,buttata a misura di pacchetto di sigarette,ha lasciato mio fratello illeso. ora ho una ford ka,e non la cambierei mai…aspetto che muoia! cmq…ben venga la punto stravenduta,se servirà a tanti operai di mantenere il lavoro. troppe famiglie dietro alle farneticazioni di pochi ingessati.

  13. guarda qua a genova di grande punto ce ne sono parecchie e è una gran bella macchina….Spesso per tirare su due lire mi chiamano per far provare le vetture di qualunque marca e posso dirti che la nuova yaris e la nuova clio non sono niente di che rispetto alla nuova media fiat anzi la clio è un plasticone francese d pessimo gusto e per di piu cara per le dotazioni……..la yaris invece ha un’abitabilità e versatilità inferiore alla g.punto. D’accordo che il gruppo fiat ha prodotto dei catorci a quattro ruote (alfa romeo arna ndr) ma da qualche anno sta sfornando gioiellini (alfa gt, alfa brera, fiat sedici, panda, croma, lancia ypsilon)

  14. scusa ma quella che la yaris ha un design più recente e migliore mi sembra proprio una grande CAZZATA.
    se devi accusare fiat non scendere a questi livelli…
    dal punto di vista estetico la gpunto è una delle migliori macchine in circolazione.

  15. Un filino di chiarezza, please, una crescita del fatturato del settore auto inferiore al tasso di inflazione del medesimo periodo indica che le vendite e le immatricolazioni NON sono cresciute, che nessun punto di breack even è stato raggiunto, a meno che non fosse già raggiunto, un trimestre in utile può essere il risultato di artifici contabili o del sommarsi di circostanze particolari.
    L’operazione della Exxor ha tolto contendibilità al titolo FIAT, le banche hanno fatto un pessimo affare: il prezzo di conversione del prestito da loro sottoscritto incorporava il maggior valore conseguente alla perdita di controllo della famiglia Agnelli, la quale poi il controllo non lo ha perso affatto e si è messa al riparo da eventuali scalate ostili. Nulla di male per gli Agnelli, d’altronde non sempre gli interessi degli azionisti di minoranza coincidono con quelli dei soci di controllo.
    Meglio se la Grande Punto ha successo, nessuno è interessato ad avere un fallimento di proporzioni bibliche in Italia.
    Piccola noterella: metà del fatturato del gruppo FIAT deriva dal settore auto, metà del fatturato auto dal modello FIAT di classe B (in questo caso la grande Punto, come prima la Punto o la Uno), il quale, da solo, quindi conta per un quarto delle vendite del gruppo, meglio che abbia successo, no? Altrimenti ci tocca una tassa per pagare i trans a Lapo.

  16. Ciao.
    Scrivo da Torino. Vivo a circa 1km dalla FIAT, proprio lo stabilimento che riporta libero sul suo sito dove è riportato questo articolo.
    Beh vedi .. a Torino io ho sempre respirato Fiat, da quando sono nato, malgrado i miei genitori non abbiano mai lavorato in una delle aziende collegate.
    Che ti devo dire.
    La Fiat ne ha combinate di stupidate, tante, troppe. Però adesso, dopo molto tempo, sembra che l’intenzione per mettere la testa a posto ci sia, poi si verdrà.
    Sai a Torino ci sono quelli pro Fiat e quelli contro Fiat, come il toro e la juve. E’ ridicolo.
    Per capirci qualcosa ho presua una laurea in ing. Meccanica. Ci sono andato alla Fiat, ho visto molte volte il centro ricerche ed è proprio brutto sentire a volte certe illazioni da persone che non sanno nulla, ma proprio nulla dell’ argomento.
    Forse non sai cosa vuol dire multijet, non sai che in una frazione di secondo il gasolio viene iniettato fino a 7 volte e tutto è costantemente monitorato e le iniezioni variano in funzione del carico, del numero di giri… non sai che questo è il motore a gasolio più innovativo al mondo, forse non sai che lo monta la Saab e la Opel (in tutto il mondo) che la GM quando ha mollato la fiat ha comunque voluto il multijet.
    No non lo sai.
    Ma magari guidi una bellissima mini (bella davvero non lo nego) diesel, con un motore di concezione diretta del signor Rudolf Diesel senza sapere che quello che ti sta facendo i fari da dietro ha una punto, sfigata, ma con una tecnologia che fa impallidire tutti i diesel Mercedes compresa (per inciso, Mercedes sotto il cofano ha avuto motori in cui comariva la dicitura: “per gentile concessione di Fiat auto s.p.a.” o qualcosa del genene).
    Cerchiamo di essere ben informati prima di parlare e poi … è troppo facile attacare la Fiat.
    Ciao

  17. Come sopra: non ho niente contro Fiat e sono sicuro, convinto, che ci lavorano persone fra le più competenti del settore. Lasciami dire, però, che strategicamente è gestita alla cahccio di cane e che finanziariamente sarebbe un relitto senza tutti gli aiuti che ha preso e continua a prendere. La cosa che mi fa più rabbia è che una famiglia come gli Agnelli, tenendo in ostaggio i lavoratori del settore auto, continua a far soldi su altri settori (grande distribuzione, stampa, finanza).

    Parliamo di Multijet. Un’invenzione stupenda, concordo con te! Peccato che Fiat l’abbia venduta a Bosch per pochi soldi. Questo è quel che succede quando una società ha ottimi ingegnieri e pessimi manager.

I commenti sono chiusi.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto