Danno i numeri \2

telefassist.jpgDopo averne parlato un po’ alla spicciola, torno sull’argomento ottonovedue e compagnia bella.

Cominciamo con l’analizzare il modello di business con cui questi tipi di servizi fanno i soldi. Siccome non mi va di passare il week-end a fare ricerche di mercato, i dati saranno rigorosamente approssimativi (quest’ossimoro è saltato fuori per caso, ma mi piace, quindi lo lascio).

Tutto parte dal “database unico”. Si tratta di una banca dati che ogni gestore telefonico deve alimentare con i dati dei propri abbonati. C’è ovviamente una procedura di Opt-out per l’abbonato che non volesse essere aggiunto, ma questo è un altro discorso su cui si potrebbe parlare ore. Il database è in un certo senso la materia prima del servizio che vi offrono i vari “servizi 12” ed è praticamente gratuita. Sì, vi vendono a 2€ al minuto un’informazione che potreste ottenere gratuitamente andando su www.paginebianche.it. E’ assurdo, ma suppongo che sia giusto così se ci sono milioni di consumatori nel mondo disposti a pagare tali cifre per tali servizi.

In Italia, tra cellulari e telefoni fissi, ci sono circa 120 milioni di linee (ed è un numero approssimato per difetto che tiene poco conto delle aziende). Vogliamo supporre che almeno una volta l’anno, ognuna di queste linee abbia bisogno di chiamare “il 12” per conoscere il numero di telefono di un abbonato? E’ un’assunzione forte, ma non così tanto. C’è chi non utilizza per niente quel servizio (come me), ma c’è chi (come mi nonna) chiama “il 12” una trentina di volte l’anno. Una telefonata a questi servizi costa, come minimo, due euro. E’ un numero approssimato per difetto perché, molto spesso, dovete stare lì a fare lo spelling, il numero non si trova, e vi tengono in linea per molto più di un minuto. Comunque andiamo avanti approssimando per difetto (siamo prudenti) e supponiamo 120 milioni di chiamate ogni anno per un totale di 240 milioni di euro.

E’ davvero di un bel giro d’affari, soprattutto considerando che ciò che vendete (l’informazione dell’abbonato) a voi non costa praticamente nulla. Per anni questo tipo di servizio è stato offerto in regime di monopolio da Mamma Telecom, ma siccome tutte le belle cose hanno una fine, dal 2000 o giù di lì, le informazioni sugli abbonati sono accessibili a chiunque ed il servizio può essere offerto in regime di concorrenza. Restava però una barriera psicologica per l’entrata di nuovi “competitor” e la concorrenza non è mai decollata. Nella testa di ognuno “Il dodici” era un numero che ormai restava stampato e che Bisio è riuscito molto difficilmente a toglierci dalla testa con la sua pubblicità per l’ottantanove-ventiquattro-ventiquattro. Per questo motivo, nessuno, se non Seat Pagine Gialle (che offre comunque un servizio un tantino differente), ha mai osato sfidare Telecom sul 12. L’authority (AGCOM) ha deciso quindi che era il caso di eliminare il “dodici” per far competere tutti sullo stesso piano. Da ottobre quindi i servizi di informazione elenco abbonati avranno tutti numerazione 12XX, mentre i servizi premium (quelli che offrono anche informazione aggiuntive come indirizzi di esercizi commerciali, prenotazioni e quant’altro) avranno numeri a sei cifre del tipo 89X XXX.

Sparito il dodici, bisogna riempire la memoria di milioni di consumatori con un altro numero, di qui le martellanti campagne pubblicitarie. Facciamo le pulci ad un’azienda che riuscisse ad accaparrarsi, che ne so, il 20% di quel mercato.

20% su 120 milioni di chiamate, vuol dire 24 milioni di chiamate ogni anno pari ad un fatturato, come minimo, di 48 milioni di euro. Quanto personale ti serve per gestire un tale traffico telefonico? 24.000.000 / 360 = 66.000 . Ricevo 66.000 chiamate ogni anno, in media. Se prendo 100 operatori vuol dire che ognuno deve gestire 666 chiamate nell’arco di una giornata, ovvero 24 chiamate ogni ora. Facendo i dovuti aggiustamenti per tenere conto di un po’ di stagioanlità e variabilità della domanda, direi che 100 operatori sono più che sufficienti per gestire un tale volume di traffico. Quanto li pago? Tenendo conto che questo genere di lavori sono sottopagati e che il mercato dell’occupazione in Italia non è che sia così florido, direi che uno stipendio di 19.000 euro l’anno sia più che sufficiente.

Torniamo a fare i conti. Fatturato di 48 milioni di euro, spese per il personale di 1,9 milioni. Ohibò… Mi restano ancora 46 milioni di euro, che bello. un 20% (8 milioni c.a) se ne va per le spese di interconnessione telefonica, un altro milione se ne va per spese di struttura. Mi restano ancora più di 35 milioni di euro.
Il primo anno potrei spenderli tutti per organizzare una campagna pubblicitaria con i controcavoli su televisione e giornali. Una volta che il numero sarà entrato nella testa degli utenti diminuisco la spesa per pubblicità e la mia macchina da soldi è pronto a macinare utili da 20-30 milioni di euro ogni anno. Se poi sono un azienda come InfoNXX posso riciclarmi una campagna pubblicitaria già ideata per il mercato inglese, spendere ancora meno per il marketing e guadagnare anche di più. Come se non bastasse ci sono in Italia numerose altre fonti di ricavo per questi operatori. Se vi passano direttamente il numero richiesto, voi continuate a pagare la tariffa piena a quell’operatore.

Il successo di un business del genere, sta tutto nel riuscire a far entrare il numero nella testa della gente. Ecco dunque spiegato il perché di tanta martellante pubblicità. Basta che riesco ad accaparrarmi il 20% del mercato e posso vivere sogni tranquilli facendo soldi a palate. E’ un gioco al rilancio: più è forte la campagna pubblicitaria del concorrente, più martellanti devono essere i tuoi spot.

A guadagnarci, da questa geniale mossa di Agcom per abolire il dodici, saranno sicuramente le concessionarie pubblicitarie di Rai e Mediaset.

P.S. C’è un documento che ho trovato in rete dove vengono confortate le mie assunzioni. Si spiega quello che è successo in Inghilterra due anni fa, quandol’authority inglese prese una decisione simile alla nostra. Si apprendono cose impressionanti. Il servizio 118 188 (gli stessi di 892892) dopo il lancio della compagna pubblicitaria hanno ricevuto 200.000 chiamate ogni giorno senza ragione, senza che i chiamanti avessero bisogno di informazioni; solo per sfizio. il 118-118 con una stupidissima ma efficace campagna pubblicitaria costata 11 milioni di sterline ha conquistato il 45% del mercato ottenendo un fatturato di 70 milioni di sterline.

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7 commenti su “Danno i numeri \2

  1. ciao, ma dato che, come ho letto in rete e testato di persona paginebianche non da + tutti sti numeri come una volta..tu che sei informato sull’argomento, che numero mi consiglieresti di usare dato che ne ho bisogno per lavoro? escludi per principio telecom, alla luce anche di quanto hai scritto è quella che sicuramente ci marcia di + per il fatto che anche solo qlc cliente lo ha mantenuto e ha quadruplicato il guadagno, grazie!

  2. X Alfred: se il numero che cerchi non è su http://www.paginebianche.it, non lo trovi nemmeno in nessun servizio 12XX. Il database cui attingono è infatti lo stesso. Se dovesse capitarti di non trovare un numero sul sito internet e di trovarlo invece tramite un servizio 12XX, documenta il fatto e denuncialo all’Autorità Garante per le Telecomunicazioni.

    Non ho fatto un’indagine approfondita perché sono servizi che non utilizzo, ma Seat Pagine Gialle (1240) mi sembra il servizio più trasparente e gestito meglio (se non altro perché gestiscono in prima persona il database unico da anni).

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