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Italicum

Inserito da danybus | aprile 29, 2015

Abbiamo un disegno di legge elettorale che – alcuni dicono – trasforma la nostra Repubblica parlamentare in una Repubblica presidenziale. Se una Repubblica presidenziale è una repubblica in cui gli elettori scelgono chi va al governo per i prossimi cinque anni, mi chiedo: non è quello che abbiamo sempre voluto? Non ci siamo sempre lamentati degli inciuci, dei cambi di casacca e dei giochini da prima repubblica? Vogliamo tornare al Pentapartito, agli Scilipoti, ai Mastella e ai Bertinotti? Sì, ma con l’Italicum il 50% dei parlamentari viene scelto dalla segreterie dei partiti con il meccanismo dei capolista bloccati. Ah sì, e dove eravate quando hanno approvato la precedente legge elettorale in cui il 100% dei parlamentari veniva scelto dalle segreterie dei partiti? E poi, dopo i fatti di Mafia Capitale e di Ischia, siamo sicuri che il sistema delle preferenze, senza essere calmierato, non crei collusioni e voti di scambio a livello locale?

L’Italicum è stato approvato prima dalla Camera e poi dal Senato, che ha apportato alcune modifiche venendo incontro ad alcune istanze delle opposizioni e della “minoranza del PD” (il fatto che un partito al governo debba avere una “minoranza” interna mi manda ai matti, comunque). Per il sistema del bicameralismo parlamentare e della cosiddetta “navetta”, il testo deve essere ora approvato di nuovo dalla Camera nelle sue modifiche. Nel frattempo è stato eletto un nuovo Presidente della Repubblica in disaccordo con il PDL e così lo stesso PDL che aveva votato l’Italicum al Senato, oggi sostiene – cito Brunetta – che “l’Italicum pone il paese a rischio di derive autoritarie”. La minoranza del PD, forte della rottura del patto con il PDL, rinserra i ranghi e promette battaglie.

Per evitare che venga approvata questa legge le stanno provando tutte. Dalle pregiudiziali di costituzionalità, al voto segreto. Il Governo, reduce da 18 mesi di calvario alla Camera e al Senato che avevano già approvato tutto, ora ha posto la fiducia. Che tradotto in soldoni significa: o votate questa legge, oppure io mi dimetto, ve ne andate tutti a casa e si va alle elezioni con l’attuale sistema elettorale (un proporzionale puro).
Alcuni dicono che porre la fiducia sulla legge elettorale sia incostituzionale. E perché? Alcuni dicono che è una cosa vergognosa, un atto fascista. E perché? Nessuno sta imponendo l’Italicum. Nessuno sta ponendo la fiducia su un testo scritto dal Governo, ma su un testo uscito da mesi di dibattiti parlamentari e già approvato sia dalla Camera, sia dal Senato. Se davvero i parlamentari tengono al paese e ritengono che questa legge sia dannosa per la democrazia, votino contro e si vada alle elezioni. Non è in corso nessuna emergenza finanziaria. Possiamo permettercelo. Se invece si tureranno il naso e approveranno l’Italicum, significa che dopo tutto tenevano più ai rispettivi scranni che agli assetti costituzionali del Paese. E finalmente nel 2018 noi voteremo con un sistema elettorale ce ci consentirà di scegliere con certezza chi andrà al governo.

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