Dirigismo Alitaliana

aliethiadSono passati nove mesi dall’ultimo aumento di capitale di Alitalia che ha visto l’ingresso di Unicredit e Poste Italiane nel capitale (300 milioni andati in fumo in meno di un anno) e già si torna a parlare di fallimento imminente, trattative febbrili e ricerca del cavaliere bianco.

Si sa che il cavaliere bianco in questione è la compagnia di Abu Dhabi Ethiad che ha proposto di acquisire il 49% di una società di nuova costituzione (Newco Alitalia) a cui verranno conferiti tutti gli asset di Alitalia. Ethiad sottoscriverà un aumento di capitale in Newco Alitalia versando € 500 milioni (i vecchi azionisti e la vecchia Alitalia non vedranno il becco di un quattrino). Alitalia rimarrà azionista di questa Newco con una quota del 51% e manterrà tutte le passività correnti e potenziali in capo a sé. In altre parole, Ethiad vuole mettere i soldi in una società nuova di zecca, senza rogne.

Come mai questa struttura? Per due motivi. Il primo, l’abbiamo visto sopra, è la volontà di investire in una società nuova senza farsi carico di una società piena di debiti e nata da un’operazione alquanto dubbia (ricordi? CAI che compra asset di Alitalia e di Airone). Inoltre, Ethiad non vuole avere più del 49% di Newco Alitalia, altrimenti Newco Alitalia perderebbe la titolarità degli slot europei secondo i trattati internazionali vigenti. Per questo motivo, Ethiad non vuole che la vecchia Alitalia, il suo socio al 51% in Newco Alitalia, il paravento con cui può dire che Newco Alitalia sarà una compagnia europea, fallisca nel bel mezzo del viaggio e ha chiesto alle banche di cancellare 560 milioni di debiti e ai vecchi azionisti di effettuare un aumento di capitale da 200 milioni per garantire la continuità aziendale.

Per carità, per evitare un disastro logistico e reputazionale enorme, tutto si fa. A fine 2008, si erano invitati diversi soggetti privati capitanati da Intesa Sanpaolo a mettere 1,1 miliardi per comprare asset di Alitalia puliti. Nel 2013 si sono invitati quegli stessi soggetti a mettere sul piatto altri 300 milioni di euro per tenere in piedi il nuovo carrozzone e quando alla conta non c’erano tutti, si sono invitate Poste Italiane e Unicredit a entrare nella partita.

Adesso si chiedono 560 milioni alle banche e altri 200 milioni di euro agli azionisti per far sì che una compagnia degli Emirati Arabi sfili loro il 49% e la gestione di Alitalia. Si fa anche questo.

Tutto si fa: le banche e gli azionisti rispondo all’appello. Tutti tranne uno: Poste Italiane. Se proprio deve mettere altri soldi in Alitalia, Poste Italiane li li metterebbe in Newco Alitalia, non in Alitalia. Questo non va bene per due motivi. Innanzitutto, si creerebbe una disparità di trattamento tra azionisti: gli altri sono fessi? In secondo luogo, a Ethiad non interessa avere un altro socio in Newco Alitalia, ma vuole che Alitalia sia ben capitalizzata per restare in piedi. Non ho idea di come risolveranno questo rebus… Forse aumenteranno la quota di intervento degli altri soci, forse faranno intervenire un altro soggetto pubblico diverse da Poste. Qualcosa si troverà.

Però…

Ora io non voglio entrare nel merito dell’operazione e non voglio mettermi a criticare il dirigismo del governo (da Berlusconi a Renzi). I francesi sono intervenuti a gamba testa sull’operazione GE-Alstom, perché non dovrebbero farlo gli italiani sulla propria “compagnia di bandiera”? Non commento neanche sull’opportunità di far intervenire Poste Italiane nel capitale di un vettore aereo.

E’ grottesco che per attuare le sue politiche dirigistiche l’Italia riesca a servirsi tanto bene di soggetti privati, mentre non sembra in grado di controllare una società di cui detiene il 100%. Detta in altri termini, gli organi amministrativi di società private come Unicredit, Intesa Sanpaolo, Atlantia, etc. non si curano poi troppo dell’interesse dei propri azionisti e si piegano alla moral suasion dello stato. L’organo amministrativo di Poste Italiane, società al 100% pubblica, diventa invece il campione dell’indipendenza e non si piega ai voleri del suo azionista. Chi l’avrebbe mai detto.

Categoria:
Articolo creato 1724

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto