Scivolare sull’olio

olio_1Ieri le banche spagnole che controllano il gruppo Deoleo hanno dichiarato che venderanno il primo gruppo mondiale dell’olio a un fondo di private equity dell’ingelse CVC. La notizia ha avuto una certa cassa di risonanza anche in Italia perché il gruppo Deoleo controlla anche i marchi italiani Carapelli, Bertolli, Friol, Sasso e per il fatto che anche il Fondo Strategico Italiano insieme (in alleanza con un fondo del Qatar) aveva fatto un’offerta per la Deoleo.

Matteo Renzi ieri è intervenuto dicendo che parlerà con il suo amico Rajoy:

Così come qualche anno fa le aziende italiane hanno venduto l’olio alla Spagna, se oggi il Fondo strategico italiano o altre aziende italiane si vogliono ricomprare quelle aziende sul libero mercato hanno il sacrosanto diritto di farlo”

La storia della Deoleo e del marchio Bertolli è un po’ travagliata e merita un piccolo approfondimento (che evidentemente Renzi non ha fatto prima di parlare).
Anzitutto, noi italiani non abbiamo venduto alcun marchio agli spagnoli. La Bertolli, finita in crisi negli anni ’60, era stata comprata prima da Montedison per poi finire nel carrozzone delle partecipazioni statali dell’IRI. Poi, dopo una breve tappa nel gruppo Cirio, la Bertolli perse la sua “italianità” nel 1993 quando fu ceduta al gruppo Unilever. Nel 2008, poi, Unilever cedette Bertolli alla spagnola Sos Corporacion Alimentaria. Sos Corporacion Alimentaria era un gruppo privato spagnolo di aziende operanti nel settore del riso e dei biscotti. Dopo essersi indebitata per l’acquisizione di Bertolli, la società spagnola entrò in crisi, dovette cedere le attività nei settori del riso e dei biscotti, finì in mano alle banche e fu ribattezzata Deoleo. Oggi è il primo gruppo mondiale nel settore dell’olio, ma, a giudicare dall’andamento in borsa delle azioni Deoleo, direi che se la passa piuttosto male. Tant’è che l’offerta di CVC Capital è inferiore agli attuali corsi di borsa (e si suppone che l’offerta del Fondo Strategico Italiano fosse ancora più bassa).

deoleo

Ecco, con tutto il buon olio che abbiamo in Toscana, vale la pena sgomitare tanto, spendersi politicamente e internazionalmente per una società che produce olio adulterato con olio spagnolo , quasi fallita due volte nella storia e che ha fatto praticamente fallire la spagnola Sos Corporcion Alimentaria?

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