Intolleranti

Siccome non bastavano i vari Ruini e Tonini che tuonano ogni qualvolta si alluda al sacro in uno spot, anche i fratelli maggiori dell’altra parrocchia s’impegnano a mostrarsi sempre più intolleranti nei confronti della cultura moderna.

Esther Veronica Ciccone (meglio nota al secolo come “Madonna”) si è da tempo convertita all’ebraismo. La sua passione per la Kabbalah ha portato la “Material Girl” ha recarsi più di una volta in Israele e ad essere più osservante di me (ci vuole poco). La religione ebraica l’ha toccata così nel profondo che ha deciso di cambiare nome in “Esther”, in ossequio all’eroina che salvò il popolo ebraico da Hamman.
Madonna è così grata alla nuova dottrina da poco abbracciata, che nel suo ultimo album che uscirà a novembre (Confessions on a dance floor) ha voluto inserire una canzone dedicata a Isaac Luria, fondatore della dottrina della Kabbalah. La canzone si chiama “Isaac” ed ha scatenato le ire dei rabbini di Gerusalemme:

C’è un divieto nella legge ebraica di usare il nome sacro del nostro maestro, il saggio Isaac, per scopi di lucro

Ma come fai a dire una cosa del genere ad una che usa come nome d’arte Madonna? Poi, suvvia, inserire una canzone dedicata ad un rabbino non credo che possa avere scopi di lucro.

Comunque, cambiando discorso, a giudicare dalla copertina dell’album e dal primo singolo estratto, pare che si sia tornati pesantemente sullo stile revival. Provare per credere (I fan degli Abba e dei Pink Floyd sono pregati di asteneresi da allarmismi plagio: credo sia solo una cittazione, magari un po’ grossa).

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