Il natale degli ebrei

Oggi è l’ultima sera di quella festa in cui gli ebrei per otto giorni si scambiano doni come i cristiani fanno a Natale. La festa delle luci, la feste dei lumi, etc. Si celebra otto giorni per ricordare il miracolo dell’olio puro che mantenne il candelabro acceso per otto giorni dopo la riconquista del Tempio di Gerusalemme devastato dai greci. O forse si celebra otto giorni per permettere a ognuno di traslitterale la parola חנוכה come meglio crede. Ecco otto modi di traslitterare חנוכה

Hanukkah (14.500.000 risultati su Google). Commerciali e globalizzati. E’ la traslitterazione più ricorrente su Google. Denota in chi la utilizza un’accentuata anglofilia evidente nelle “h” utilizzate con disinvoltura per aspirare la “chet” iniziale e la “Hey” finale. L’accentuazione dovrebbe essere proparossitona, ma la maggior parte degli italiani che utilizza questa traslitterazione se ne frega e continua a pronunciare la parole con un accento sull’ultima sillaba.

Chanuka (13.500.000). Concreti. Una “chet” è pur sempre una sorta di “c” e quella “h” iniziale non la sanno aspirare tutti, per cui ben venga la “c” all’inizio, in barba alla maggioranza dei traslitteranti. E poi una “k” sola, che la “K” è già dura di suo, figuriamoci due. E basta con questi fronzoli : via la “h” finale.

Chanukah (4.750.000 risultati su Google ). Concreti laccati. Come sopra, ma con un fronzolo alla fine.

Hannukah (862.000 risultati su Google). Globalizzati tentennanti. Come la versione più diffusa ma per uno strano scherzo il raddoppio della consonante si trasferisce dalla “k” alla “n” rendendo la pronuncia più tentennante e impacciata.

Chanukkah (840.000 risultati) Concreti di piombo. Come la traslitterazione seconda classificata, ma con la doppia “k” che fa molto anni ’70, quando ci si asserragliava nei licei okkupati come i maccabei nel tempio.

Hanoucca (144.000 risultati su Google) Alla francese. E’ così che viene traslitterato in Francia. L’assenza di “k” e l’utilizzo del dittongo “ou” rende questa traslitterazione particolarmente elegante. L’accento è sull’ultima, ma non c’è bisogno di marcarlo in francese, ça va sans dire…

Chanukkà (14.200 risultati su Google). A’ l’italienne. In fondo una parola ossitona, è una parola con l’accento alla fine, che diamine! Sparisce la “h” alla fine, ma resta la doppia “k” per dare un tocco di esotismo alla parola.

Chanuccà (631 risultati su Google). Come lo scriverei io (assieme ad altri 630 poveracci).

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