Crescere bene o decrescere con il pallottoliere

L’opinione pubblica e la politica hanno trovato un accordo e un punto di saldatura nella necessità di abolire l’IMU sulla prima casa e di evitare che l’IVA passi dal 21% al 22%.

Sono misure che, a regime, faranno venir meno 8 miliardi di euro alle casse del Tesoro, il quale dovrà in qualche modo reperire quelle risorse altrove riducendo le spese o aumentando altre tasse per far quadrare i conti. Sul come e dove recuperare quelle risorse la saldatura cede e l’accordo non c’è.

Giova, a questo punto, pescare qualche numero. La pressione fiscale in Italia è di circa il 55% sul PIL (per ogni euro di PIL, lo stato incassa 55 cent). Il PIL è di circa 1.600 miliardi di euro. Una crescita del PIL dell’1%, vuol dire aggiungere 16 miliardi. Su questi 16 miliardi in più, allo stato vanno 8 miliardi. Eccoti servite le risorse per togliere l’IMU ed evitare di aumentare l’IVA, senza aumentare altre imposte e senza ridurre la spesa pubblica. Invece in Italia il PIL calerà del 2% nel 2013 e le risorse per tagliare IMU e non aumentare l’IVA dovranno essere individuate in altri tagli e altre tasse.

Eppure basterebbe “solo” un punto percentuale di crescita (un tasso considerato mediocre cinque anni fa). Ecco perché è importante concentrarsi sulla crescita. Prima si fa politica economica per far crescere il paese, poi si fanno quadrare i conti. Qui ci siamo abituati, invece, a subordinare la crescita alla quadratura dei conti. Questo è il dramma della cosiddetta “decrescita felice”: vuol dire condannarsi a fare politica economica con il pallottoliere. Un pallottoliere sempre più sgangherato.

Categoria:
Articolo creato 1724

Un commento su “Crescere bene o decrescere con il pallottoliere

  1. tutto molto condivisibile, salvo che, a mio parere, il tempo per l'Italia di “lasciare andare il deficit” per fare politiche espansive e ritornare a crescere e' purtroppo scaduto.
    con 2tn di debito al 4% e quindi 80bn di interessi da pagare (meta' a non italiani…), il 5% del PIL, con il debito/PIL al 130% lo spazio per “svaccare” un paio di anni purtroppo non c'e', salvo che qualcuno da fuori (I tedeschi dopo le votazioni a settembre?) non ci vengano a dare una mano, cosi' riuscendo a trovare questi 8bn in un calo significativo del costo degli interessi sul debito…

    ciao!

    bacca

I commenti sono chiusi.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto