Adriana, Valentino e Gandhi

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Ci siamo. L’operazione finanziaria più attesa da Piazza Affari è pronta a partire. La ristrutturazione della catena di controllo del gruppo Telecom Italia verrà definita nella giornata di S. Ambrogio, martedì prossimo. Questo quello che potrebbe succedere in termini molto spiccioli:

-Telecom Italia acquisterà con un’OPA il 44% del capitale di TIM che ancora non detiene. Agli azionisti TIM verrà offerto un mix tra denaro contante e azioni Telecom Italia.

-Telecom Italia procederà ad una fusione per incorporare TIM.

– Olimpia dovrà spendere circa 2 miliardi di euro per acquistare azioni Telecom Italia e non essere diluita troppo nell’operazione di fusione

Si tratta di una mini operazione di re-leveraging dal momento che Telecom Italia si indebiterà per 10 miliardi circa e scaricherà l’indebitamento su TIM procedendo alla fusione. Il risultato finale sarà una struttura patrimoniale più efficiente per il gruppo dal momento che il debito si troverà tutto dove vengono prodotti i flussi di cassa. Acquistare tutto il 44% del capitale di TIM ai prezzi correnti costerebbe a Telecom Italia 20 miliardi di euro. E’ più probabile che Telecom lanci un’Opa parziale sul 25% di TIM per assicurarsi i voti necessari a procedere alla fusione. In questo modo l’esborso sarebbe ridotto a 10 miliardi e permetterebbe a Telecom di alzare il prezzo dell’offerta per offrire un piccolo premio sulle quotazioni attuali. Proprio sull’entità di questo premio potrebbero esserci delle tensioni sul mercato. Molti azionisti TIM potrebbero essere portati a disertare l’offerta e aspettarsi un rilancio. Si ripeterà un po’ lo stesso film proiettato un anno e mezzo fa quando Olivetti lanciò un’Opa parziale su Telecom Italia prima di procedere alla fusione. Allora l’OPA ebbe successo. E’ probabile che succeda lo stesso anche con la presente operazione, con massicce adesioni all’OPA nell’ultimo giorno utile.

Olimpia con il 17% attuale controlla Telecom Italia. Nella nuova entità risultante dalla fusione Olimpia verrà diluita al 10%. Per mantenere stabile il controllo Olimpia dovrà acquisire altre azioni Telecom Italia sul mercato. L’ha già fatto? Dalle comunicazioni Consob non risulta, ma ci sono stati grossi movimenti e niente esclude che tramite derivati Olimpia abbia già cominciato ad incrementare la propria partecipazione. Ai prezzi attuali mantenere invariata la partecipazione costerebbe ad Olimpia circa 2-3 miliardi di euro che verranno forniti parte tramite un rifinanziamento del debito parte tramite un aumento di capitale sottoscritto da Pirelli, Edizione Holding (Benetton) e HOPA.

Strategia. Venedere Telecom Italia e Pirelli e comrpare TIM. E’ li’ che finiranno tutti i soldi dell’operazione ed essere azionisti TIM permette sia di beneficiare dell’offerta e di un eventuale di rilancio sia di restare azionisti della nuova entità risultante dalla fusione. La nuova entità avrà una struttura patrimoniale efficiente che dovrà comunque garantire una buona politica di dividendi per l’azionista Olimpia.

Le domande Che i grand parte dei flussi di cassa fossero in TIM si sapeva da tempo. Perché la stessa operazione non è stata fatta quando TIM costava il 30% in meno rispetto alle quotazione attuali? Non è che tutto l’ambaradam è stato fatto perché Olimpia non regge più l’attuale peso della sua struttura finanziaria? Questo un ulteriore motivo per cui mi sbarazzerei delle azioni Pirelli (azionista di Olimpia al 50%).

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