Il bue che dice cornuto

Intendiamoci: la legge anti-opa “à la française” non piace neanche a me: è infarcita di sciovinismo e protezionismo. Non fa bene al mercato, ne’ all’Europa, ne’ alla Francia.
Epperò, da italiano, ci penserei due, anzi tre, volte prima di dare lezioni di libero mercato ai cugini. Penserei soprattutto a:

– L’Opa di EDF su Edison che è stata bloccata per due anni con un decreto legge emanato l’indomani per sterilizzare il voto dei francesi al 2% nonostante avessero comprato la maggioranza del capitale Edison.

– Le Opa di BBVA su BNL e di ABN Amro su Antonvenera bloccate dal Governatore e dai furbetti del quartierino in circostanze grottesche.

– L’operazione corsara degli Agnelli su FIAT. In qualunque mercato sarebbero stati sanzionati; qui gli si fa un applauso e un regalo per preservare Fiat da possibili OPA ostili e compratori stranieri.

– Ricorderei il fatto che per avere più del 2% di alcune società italiane c’è bisogno del placet del governo che gode della cosiddetta “Golden Share”. (Telecom Italia, ENI, Finmeccanica, Unicredit).

Ecco, tutto qui. Forse è meglio dichiararsi ex ante protezionisti e far conoscere le regole del gioco, piuttosto che mostrarsi paladini del libero mercato ricorrendo poi a pasticci e imbrogli pur di mantenere il controllo di aziende chiave dell’economia italiana.

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