« E’ la stampa bellezza… | Home | La Cina non è cretina. L’Europa sì. »
Seldon Crisis?
Inserito da danybus | luglio 4, 2010
Oggi ho finito di leggere il mio primo romanzo di Asimov: Foundation. E’ esattamente il tipo di fantascienza che mi aspettavo: povera di navi stellari, ma ricca di lungimiranti e acute analisi delle dinamiche socio-politiche che muovono l’umanità; spunti e bagliori di buon senso senza la pretesa di dispensare giudizi definitivi o trattati esaustivi.
La storia parte dalla prescienza dello “Psicostoriografo” Hari Seldon che prevede matematicamente l’inevitabile declino di Trantor e dell’Impero Galattico. Convince quindi le autorità a trasferire due comunità di scienziati ai margini della galassia così da preservare la scienza dal crollo dell’Impero e porre le basi da cui ripartire per superare velocemente il periodo d’imbarbarimento previsto. Da bravo psicostoriografo, Seldon riesce ad anticipare dei momenti nella storia della nuova fondazione, momenti in cui pressioni esterne e condizioni interne pongono la Fondazione di fronte a scelte che saranno cruciali per accelerare il corso degli eventi verso una certa direzione.
Scritte sessant’anni fa a New York e ambientate millenni più avanti, le parole con cui Seldon descrive il declino di Trantor potrebbero benissimo riferirsi all’Italia di oggi:

-
Marco

