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Hola, ola, hola
Inserito da danybus | giugno 24, 2010
Ooh La La , ces espagnols…
La faccio breve. Telefonica è socio fifty-fifty con Portugal Telecom dell’operatore mobile brasiliano Vivo. Un operatore che va una bomba, un operatore che Telefonica vorrebbe possedere interamente, anche per implementare le dovute sinergie con altre attività detenute da Telefonica in Brasile che non vanno una bomba. I lusitani hanno quindi ricevuto da Telefonica un’offerta che non possono rifiutare: 6,5 miliardi di euro per il loro 50% in Vivo. Vista l’importanza dell’offerta (vale l’83% della capitalizzazione attuale di Portugal Telecom!), non sarà il CdA a pronunciarsi, ma l’assemblea degli azionisti di Portugal Telecom, dove Telefonica dispone del 10% dei voti (già, è anche il primo azionista di Portugual Telecom).
Regole di buona governance e di buon senso dicono che Telefonica è in conflitto di interesse sulla decisione e quindi non si dovrebbe tener conto del suo 10%. Cosa combina telefonica quindi? Vende la sua quota in Portugal Telecom scendendo sotto il 2% e svincolandosi dal conflitto di interessi. A chi l’ha venduta? Unidentified buyer. Ma certo.
Il FT.com commenta così:
The Spanish telecoms group is hoping the unidentified new owners of the Portugal Telecom shares will be able to vote in favour of its €6.5bn ($7.9bn) offer to buy the Portuguese company out of Vivo, Brazil’s largest mobile phone operator.
Ma certo. Telefonica dichiara:
“This was an effective sale of the 8 per cent stake and we have no rights on that stake,”
Come no. Ah dimenticavo:
The Spanish group added that it had entered into equity swaps with unidentified counterpartie
Un equity swap è uno strumento derivato con cui ci si espone al rischio finanziario legato al prezzo di un’azione senza possedere l’azione. Se faccio un equity swap su Fiat (nome a caso!) dovrò pagare alla mia controparte il ribasso sulle azioni Fiat, mentre riceverò dalla controparte i rialzi.
Magari viene il sospetto che Telefonica abbia venduto a una banca d’affari (Morgan Stanley? Nome a caso) la sua quota in Portugal Telecom accordandosi per far votare la banca in favore dell’offerta su Vivo. La banca non rischia nulla sulla quota acquisita perché probabilmente quella “unidentified counterpartie” con cui Telefonica ha siglato un equity swap è lo stesso “unidentified buyer”.
Neanche gli Agnelli con Ifil-Exor hanno fatto un’operazione così sputtanata. E’ consolante sapere che Telefonica è il primo socio di Telecom Italia. Sono sicuro che, quando avrà conquistato Vivo con queste pratiche da azzecca-derivati, si comporterà in maniera rigorosa nel gestire i conflitti di interessi con Tim Brasil.
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