Nella citta di Ghirardelli

CIMG1566Ghirardeli è uno dei tanti emigranti italiani che ha sfidato le sorti lasciando la natia terra italica per cercare maggior fortuna nel Nuovo Mondo. Invece di dedicarsi a nuovi profittevoli business come la Mafia e la Pesca esportati da tanti altri suoi connazionali, Ghirardelli ha pensato bene di stabilirsi a San Francisco gestendo un lanificio e una cioccolateria. Il lanificio non ha poi ha avuto tanta fortuna, i suoi cioccolatini invece sì. I dolciumi di Ghirardelli sono diventati così famosi che a North Beach c’è un’intera piazza chiamata Ghirardelli Square dove troneggia la sua antica manufattura ed un centro commerciale nuovo di zecca. Oggi Ghirardelli ha aperto gelaterie e cioccolaterie un po’ dappertutto in California rendendola una piccola Svizzera (o Belgio per gli intenditori) degli Stati Uniti.

CIMG1575E’ da Ghirardelli che stamattina avremmo voluto fare la nostra prima prima colazione (ora non trovo un modo migliore di dire prima-prima-colazione senza sembrare un cretino) a San Francisco. Invece la fame ci ha fatto cedere davanti alle ciambelle fritte di un bar che si trova in un quartiere chiamato Little Saigon pieno di tanti “sporchi musi gialli”. Con qualche trigliceride in più e tanto lavoro per il fegato ci avviamo quindi per la prima tappa a San Francisco: Lombard Street: è una via talmente ripida (27%) che è stato costituito un sistema di 8 curve per permettere la circolazione delle automobili. E’ anche molto carina ed è una delle poche vie ben curate di San Francisco. Il resto versa nel degrado generale: barboni e gente poco affidabile è in agguato ad ogni angolo per chiederti insistemente: “do you have any change?”. Il resto della giornata prosegue al molo 39: meta turistica molto carina da cui si può avere una visione d’insieme della baia di San Francisco, del Golden Gate e di Alcatraz.

I sali-e-scendi di San Francisco sono un po’ stancanti e fa decisamente caldo. E’ particolare il clima di questa città. In barba al calendario che segna “Agosto”, qui nella baia di notte si scende sotto i venti gradi ed il vento umido e freddo ti ghiaccia ossa ed orecchie mentre cammini con il tuo passo spedito da globetrotter. La mattina ti armi di maglioncino e giacca a vento e al sole non fai che sudare. Affaticati, Assetati ed accaldati ci buttiamo dentro uno dei bar del mitico Gherardelli dove ci gustiamo uno dei suoi rinomati Sundae (che, vi assicuro, sono all’altezza di ottime gelaterie italiane).

CIMG1593Dopo il gelato si apprezziamo ancora un pochino la baia di San Francisco e poi si torna in albergo per far riposare testa e gambe. Abbiamo avuto un’ottima pensata da geniali turisti cazzoni. Andare allo stadio per vedere una partita dei Giants (squadra di baseball locale). Il match in questione è Giants-Colorado e purtroppo la squadra di casa ha perso 2-1. E’ un’esperienza che ogni turista che si reca negli States dovrebbe provare. Lo sport di per sé è piuttosto ridicolo. Il fatto che possa essere giocato da quarentenni tarchiati che fanno 100 metri in un minuto fa capire quale sia lo sforzo fisico richiesto. Di tattica non ce n’è poi troppa. No, il baseball non è un bellissimo sport. E’ però affascinante trovarsi dentro uno stadio di baseball con un hot-dog in mano ed il bicchiere di coca-cola poggiato nell’apposito portabevande che si trova in ogni sedile dello stadio. Ogni cambio di inning il tabellone dello stadio è uno spettacolo nello spettacolo di cui gli spettatori sugli spalti diventanto inconsapevoli protagonisti. Accanto a noi non c’erano ultras violenti, bensì intere famiglie con bambini che seguivano la loro squadra con civiltà inusitata per noi appassionati di calcio e frequentatori saltuari dello Stadio Olimpico di Roma. In questo gli americani ci danno una lezione, anche il pungente l’Osservatore Romano conviene su questo… Credo proprio che in Italia diventeremo appassionati di baseball, anche se in televisione si perde molta di quell’atmosfera.

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Per gli utlimi aggiornamenti fotografici, basta cliccare qui. (ricordandovi che potete sempre accedere all’intero album fotografico leggendo con un po’ di attenzione quello che compare nella colonna di sinistra).

P.S: piccolo esperiemento audiovisivo. Potete scaricare un video girato durante la partita di baeball scaricando questo file. Vi consiglio di fare click con il tasto destro e selezionare la voce “Salva con nome”. Aspettate che scarichi i 10 mega di file e provate a visualizzarlo. Non garantisco…

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6 commenti su “Nella citta di Ghirardelli

  1. ogni volta che parli di qualche sport non capisci una mazzetta (volendo utilizzare un eufemismo)…il baseball sarà uno sport stupido però brutto scemo guarda che la tattica esiste anche lì..ma io mi permetto di parlare di banche, azioni e quant’altro senza avere una qualche nozione in merito..non ci sta qualche fiume enorme lì vicino…buttatici..
    noto invece con piacere che gli articoli di eu sono molto più interessanti..bravo ragazzuolo

  2. Ciccio, ma non ti vergogni a lasciare i commenti su questo blog con un indirizzo e-mail del genere? FraRoto??? Ma che è? Fra’ Martino? F)ra’ rotto in…. ma dimme tu si che robbbba…;-)

    Ciao grande, ci si vede a Roma!

  3. Ciao belli dentro!!! Dopo essere stato uno spettatore inerme per tutto il vostro viaggio (un pò per pigrizia, un pò perchè se poco poco succedeva qcs voi coglioni sapevate a chi dare la colpa…), oggi ho deciso di partecipare anche io a questo blog. Dopotutto se lo possono fare ciccio ed erika (o erica?)!!!
    Il video si scarica, è stato bello rivedere i vostri 2 faccioni in primo piano! Ragazzi andate a vedere anche una partita di basket, dicono che gli intervalli meritino più della partita in sè.
    Vabbè ora vado a spuntare l’elenco del telefono…ho finito A-L, ora approccio l’M-Z (è si, perchè ci sono anche gli sfigati che sono già alla loro seconda settimana di rientro dalle vacanze…).
    Divertitevi e sbrigatevi a tornare per assaggiare un Rum e pera cubano!!!

  4. mbè..apparte che sei un subdolo perché hai messo sto commento subito dopo che ci siamo sentiti…eppoi dic a me che è ridicolo fraroto..perché mò me voj di che SAIBBERDENI è da persona intelligente..come si dice dalle parti di eugenio il bue che dice cornuto all’asino

  5. Ho pochissima esperienza (ed ancora meno di competenza in materia) di partite di base-ball o di calcio americano però devo dire che assistere ad una partita ti dà una lezione di comportamento: prima della partita tutto lo stadio in piedi canta l’inno americano la mano sul cuore, dopo, tutti urlano, fischiano ma rimangono seduti! E mangiano e bevono…un pò obesi, ma civili!

I commenti sono chiusi.

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