Presto nei marines

CIMG1317Se continuiamo così finisce che gli americani ci arruolano nei marines e che dopo aver servito la Nazione lo Zio Sam ci dà anche la cittadinanza americana.

In ordine sparso abbiamo visitato: un antico faro della marina americana situato a Punta Cabrillo, quel che rimane di una batteria missilistica su un promontorio di San Diego e la storica portaerei Midway.

La gita a Punta Cabrillo si poteva benissimo risparmiare. Bisogna essere veramente fanatici, di quelli che tengono la bandiera americana in tinello ed una dozzina di mitragliatrici Uzi in cantina, per vedere questa sorta di santuario delle forze di difesa missilistiche americane. La portaerei, si, è stata affascinante. Impressionante la sala motori e tanti piccoli particolari come l’infermeria , i dormitori e la mensa. CIMG1359E’ istruttivo parlare con alcuni militari che si trovano a scontare chissà quale pena servendo i turisti. Non so come, ci siamo ritrovati a parlare con un bifolco marines scandalizzato per il fatto che noi italiani utilizzassimo gli euro: “I though you had the lira”, “So, you don’t have the lira?”, “where can you use the euro?”. A questo qui nel 1999 non era arrivata la notizia del passaggio all’euro.

CIMG1283Dimenticavo, prima delle gitarelle militaresche ci siamo goduti anche gli splendidi promontori della Jolla. Chilometri di costa rocciosa che sono uno spettacolo per gli occhi e un riparo naturale per le foche del Pacifico.

Terminiamo con una specie d’aperitivo all’americana da Hooters. L’aperitivo americano non è altro che un Hot-Dog mangiato fuori pasto assieme ad una Pepsi. Hooters invece è il santuario del maschilismo, una cosa tipicamente americana ma che secondo me attecchirebbe anche in Italia con qualche piccolo adattamento: è un bar dove delle avvenenti cameriere conciate con short arancioni, calze modello velina e canottiere un tantino scollate servono piatti grassi e birre giganti in un saloon dove vengono trasmesse corse automobilistiche e partite di football.

Dopo una breve pausa nel meraviglioso Hotel 7 Seas, ci tufferemo nel quartiere del Gaslamp. Domani ci aspetta il famoso parco acquatico di San Diego. Dopo domani saremo in un altro stato degli USA.

Un abbraccio a tutti voi che ci seguite su queste pagine, un abbraccio più grande a chi si prende persino la bega di inserire qualche commento e una tirata d’orecchie alla massa silenziosa che legge.

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3 commenti su “Presto nei marines

  1. Ciao Belli! Mi sono sentita chiamata in causa dalle ultime otto parole di quest’articolo e ho pensato bene di metter fine al mio doloroso silenzio.. Quindi ecco il mio commento, succinto ma profondo: TAKE IT EASY! Non c’entra niente lo so, ma mi pareva così spudoratamente americano 🙂 Baci bacetti bacini baciotti!!!

  2. Sapete che vi dico?Avete distrutto il mito del Marine americano….!?!Alto biondo figo e quant’altro!Ma ti pare che nel 2005..una persona oltretutto americana non sappia dell’esitenza dell’Euro?é a dir poco scioccante sapere una cosa del genere…!!Per quello che concerne Hooters sarei davvero curiosa di vedere le vostre faccie alla vista di “splendide ragazze” (allora ce ne sono?Non sono tutte moby dick?!?)sculettanti che vi servono il “No-Fat Food” (beata illusione) che conoscendoti Eu sicuramente avrai scelto!Bè continuate a farci ridere…ci si “scrive” domani…

I commenti sono chiusi.

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