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In retrospettiva
Inserito da danybus | maggio 7, 2010
Vi ricordate che diceva Maroni sei anni fa, quando era ministro del welfare?
ROMA (Reuters) – Il ministro del Welfare Roberto Maroni ha detto che la moneta unica è parte di un modello europeo che sta fallendo e che la Lega chiederà un referendum per tornare alla lira, scatenando un coro di “no” sia dagli alleati dell’Udc che dalle istituzioni europee.
“L’euro è figlio legittimo di un modello europeo di cui assistiamo, con preoccupazione, al fallimento”, ha detto Maroni in un’intervista a La Repubblica. “Io dico di non scartare l’ipotesi”, di un ritorno, almeno temporaneo, “a un sistema a doppia circolazione”, ha aggiunto.
Il ministro ha annunciato che la Lega chiederà un referendum consultivo sull’argomento e che al tradizionale raduno leghista di Pontida, fissato per il 19 giugno, sarà lanciata la compagna per la raccolta delle firme.
“L’Europa politica non è in grado di governare questi processi che vengono governati dal (presidente Jean-Claude Trichet) e dalla Bce”, ha ribadito Maroni in un’intervista a Repubblica Radio, senza tuttavia indicare i modi di un’eventuale uscita dall’euro. “Io non ho una ricetta ma sento l’esigenza di non escludere questa via”.
Stamane i commenti di Maroni hanno brevemente pesato sulla moneta unica, scesa a quota 1,2235 sul dollaro da 1,2285 sulla scia delle dichiarazioni, per poi recuperare terreno.
La Lega, storicamente euro-scettica, è stata l’unico partito della coalizione di centrodestra a esprimere una posizione di netta condivisione dopo i “no” alla Carta Ue espressi dai cittadini in Francia e Olanda, annunciando iniziative forti — fra cui la richiesta di referendum consultivi — sia sulla Costituzione europea che sull’euro.
Adesso che il suo sogno (incubo) sta quasi diventando realtà, se lo tiene ben stretto l’Euro.
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Fabrizio

