Hasta la vista baby

CIMG1077Ci siamo. Siamo nella terra delle palme, del sole, della bella vita. Siamo nello stato governato da Terminator. Siamo in California.

Lo stacco rispetto alla precedente tappa ha dell’incredibile. Non tanto perché lì il sindaco è un miliardiario conosciuto per i suoi servizi di informazione finanziaria, mentre qui in California il governatore è famoso per il suo “Hasta la vista baby”. CIMG1070Direi che non è neanche per il mare. Il fatto è che da queste parti si respira un’aria diversa: c’è un’atmosfera vacanziera davvero unica. La gente è abbronzata, ha un sorriso solare stampato in faccia e appena ti vede ti chiede: “How are you folk?”. Tu sei lì inebetito che non sai cosa rispondere, impreparato alla domanda, ma sai già che in questo posto ci sguazzerai. E’ tutto impregnato di un bambinesco fancazzismo così trasportante che cominci dirti che forse nella vita hai sbagliato tutto.

CIMG1083Questo è stato, grosso modo, il primo imptto che abbiamo avuto con la California. E’ doveroso aggiungere che stiamo viggiando su un SUV bianco di dimensione impressionanti; che ci guardano tutti come fossimo due magnaccia di Beverly Hills; che, insomma, sembra tutto un po’ irreale.

La prima tappa è stata Santa Monica. Lingue di sabbia che si estendono a perdita d’occhio, villette di mare che sembrano appena uscite dal set del film “Paradise” ed una “promenade” che di sera ha gli alberi addobbati come se fosse natale; i marciapiedi affollati come se fosse Natale ed i negozi pieni come se fosse Natale. C’è di tutto: sembra quasi una variante marina della fifth avenue.

Oggi ci sarebbe piaciuto tuffarci nell’Oceano Pacifico che bagna Santa Monica ma il tempo non è stato così clemente e abbiamo preferito farci un giretto in città: dove per città inendiamo Beverly Hills e Los Angeles.CIMG1081Trovarsi di fronte ai curatissimi prati che infiocchettano le villette di Beverly Drive vuol dire trovarsi in un film. Vuol dire riuscire finalmente a concepire che sulla Terra siano stati concepiti dei territori franchi in cui l’unico stile di vita ammesso è godersela. Dopo un po’ ci fai l’occhio alle palmen che costeggiano la strada, ma non riesci a non esclamare “ohhh” ad ogni incorcio che rivela una nuova villetta. Inutile dirvi che in queste vie non incroci certo delle utilitarie gipponesi o delle impersonali station wagon. La macchine più economiche che vedi sono dei SUV stile X5 tendente al Cayenne e se non hai la targa personalizzata sei considerato un pezzente.

CIMG1072Tappa obbligata di Beverly Hills era Rodeo Drive. Ci siamo stati. Tutto molto bello, molto curato, molto esclusivo. Come te lo aspetti e per questo non ha suscitato tanto entusiasmo quanto i villini di un quartiere ebraico che avevamo visto cinque minuti prima. Puoi sempre sognare che un giorno anche tu andrai a vivere in una casetta con il prato all’inglese a Beverly Hills, ma sognare di fare shopping nello spazio Prada di Rodeo Drive (molto ben concepito, per carità) non ti entusiasma molto.

Culturalmente parlando la zona di Los Angeles è un po’ povera. Il loro maggior progresso è stato forse permettere di poter girare a destra quando il semaforo è rosso. Dopo aver un po’ sbavato sulle vetrine di Rodeo Drive abbiamo quindi deciso di dedicarci al turismo di massa. Quello dell’americano medio che viene in California: il parco a tema degli Universal Studios. CIMG1116E’ tutto molto basilare e stupido analizzato da fuori, ma se non ci vai sei uno stupido. Perché entrare dentro quelle trappole per consumatori che sono i parchi a tema vuol dire capire veramente gli americani e la loro indole. E un po’ perché è bello divertirsi come bambini dentro la macchina del tempo di Ritorno al Futuro o nella proiezione in 4d di Shrek.

Domani si fa il bagno a Santa Monica, tempo permettendo. La vacanza continua. Hasta la vista, baby!

Le 42 foto foto della California che abbiamo scattato finora le puoi vedere qui su Flickr

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