Nemo Prodi in Europa

Avrà forse avuto informazioni privilegiate giocherellando con una tavola Ouija, eppure le dichiarazioni di Prodi di inizio millennio a proposito dell’Unione Monetaria suonano piuttosto profetiche.

“We must now face the difficult task of moving forward towards a single economy, a single political entity… For the first time since the fall of the Roman Empire we have the opportunity to unite Europe.” (1999)

“I am sure the euro will oblige us to introduce a new set of economic policy instruments. It is politically impossible to propose that now. But some day there will be a crisis and new instruments will be created.” (2001)

Ma la citazione che col senno di poi oggi risulta più azzeccata è quella di Nicholas Ridley, ministro per il commercio e l’industria del governo di Margaret Thatcher:

“[European Monetary Union is] a German racket designed to take over the whole of Europe … [if you are prepared to give up Sovereignty to the EU] you might just as well give it to Adolf Hitler, frankly.” (1990, su Spectator magazine. Ridley fu costretto a dimettersi in seguito a quell’intervista).

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Effettivamente, tenuto conto dei dati sulla bilancia dei pagamenti e dei tassi di cambi reali (REER), la Germania è stata la più grossa beneficiaria della zona euro: ha assorbito gran parte dei deficit degli altri paesi e risulta nettamente più competitiva sia all’interno dell’area euro, sia fuori. C’è chi è arrivato a sostenere che la grossa anomalia all’interno dell’area euro non sia la Grecia, ma la Germania, che dovrebbe lasciare l’Euro. Già nel 1957, prima ancora che si parlasse dell’Euro, il problema delle divergenze nella bilancia dei pagamenti in una stessa area di scambio comune era stato studiato (The Ecoomic Journal – The Balance-of-payment problems of European Free-Trade Area). Si sostiene che fin quando gli squilibri all’interno di un area di scambio comune sono bilanciati da una sostanziale posizione di equilibrio con l’esterno, le divergenze sono sostenibili. E non è proprio il caso della situazione attuale.

Ridley aveva ragione.

Articolo creato 1724

5 commenti su “Nemo Prodi in Europa

  1. Vero, ma la Germania in cambio del takeover dell'economia europea ha dato ai vari paesi la possibilità di abbassare il costo del loro debito. Se i paesi europei non hanno approfittando dei tassi per ristrutturarsi non è colpa dei tedeschi.

  2. Ottima osservazione. Il compromesso implicito era proprio questo. E sta venendo meno proprio in questo periodo in cui cominciano ad allargarsi gli spread fra le emissioni dei diversi paesi dell'UEM.

  3. è una colpa essere più produttivi e competitivi? I Paesi della zona euro sono a cambio nominale inesorabilmente fisso 1 a 1, se i PIGS non sono in grado di sostenerlo a livello reale (cioè c'è qualcosa che non va nel loro sistema dei prezzi) copa loro.

I commenti sono chiusi.

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