Ragazzi di 27-28 anni

Leggendo stamattina l’editoriale di Dario Di Vico stava per andarmi di traverso la colazione. Ero intenzionato a scrivere un post di risposta pro domo mea, ma poi mi sono accorto che ci aveva già pensato Gianfilippo Cuneo con straordinario tempismo commentando direttamente sul blog di Di Vico. Dal momento che avrei voluto scrivere esattamente le stesse cose, riporto il suo commento Cuneo qui sotto:

Se è vero che c’erano molti ragazzi di 27/28 anni nei Fondi, le decisioni vere le prendevano altri “ragazzi” di 37/38 anni a Londra; c’erano però anche i banchieri che davano l’acquisition financing che di anni ne avevano una o due decine di più. Si può capire che i trentenni/quarantenni non avessero memoria dei cicli economici, ma quelli di qualche anno in più avrebbero dovuto sapere che un decennio di continua espansione di fatturati e valori non ci sono mai stati.
All’inizio dello sviluppo del private equity c’erano aziende relativamente mal gestite, ed il private equity ha contribuito a farle sviluppare (casi Panini, Seat, Riva, Ferretti, Castelgarden, Galbani e molte altre): la leva era sopportabile se c’era davvero lo sviluppo, realizzato da manager competenti. Il seme dei guai è stato messo quando sono arrivati gli imitatori, al secondo o terzo “giro”, che si illudevano che ci fosse uno sviluppo eterno. In particolare, l’errore è stato di pensare che nuovi manager potessero continuare a migliorare il business anche dopo che era stato sottoposto una o due volte alla cura di altri manager professionali. Nel gioco dell’ “omino nero” sono tutti bravi quelli che scartano il fante di picche, ma ce n’è sempre uno che alla fine del gioco se lo tiene.
Il sotto-settore del private equity che si chiama “capitali per lo sviluppo” (growth capital) non ha fatto gli errori dei leveraged buyout; poca leva, imprenditori competenti, rimozione dei vincoli storici (in particolare limiti di capitale proprio) hanno consentito una notevole creazione di valore, e ancora lo consentiranno in futuro. Growth capital è però un settore che è rimasto piccolo relativamente all’abnorme crescita degli LBO

Articolo creato 1724

2 commenti su “Ragazzi di 27-28 anni

  1. Direi che questa denuncia dei ragazzi 27enni sia un bell'esercizio italico (e probabilmente non solo italico) di scarica-barile.

    Penso che faccia il pari con l'accorata lettera del Signor Celli ,megadirettoregalattico della Luiss

  2. Direi che questa denuncia dei ragazzi 27enni sia un bell'esercizio italico (e probabilmente non solo italico) di scarica-barile.

    Penso che faccia il pari con l'accorata lettera del Signor Celli ,megadirettoregalattico della Luiss

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