Rise of the machines

2131610078_4a4fe42128_m.jpg Quando un anno fa arrivò Kindle, non mi colpì tanto lo sdoganamento dell’e-book presso consumatori diversi da pionieristici geek, quanto una piccola rivoluzione che attendevo da tempo: la possibilità di accedere alla rete umts limitatamente a certi scopi (scaricare libri e contenuti editoriali periodici nel caso del Kindle) e illimitatamente quanto a tempo e quantità dei dati scaricati, senza avere alcun rapporto con gli operatori telefonici.

Nel caso di Kindle – è noto – Amazon ha fatto un accordo con At&T comprando forfaittariamente tutto il traffico dati generato dagli acquirenti del lettore di e-book. Chi acquista un Kindle ha a disposizione un aggeggio che si collega ad internet per scaricare l’Economist o l’ultimo romanzo di Dan Brown (o qualcosa di meglio) senza preoccuparsi minimamente se in quel momento sta utilizzando una rete Wi-Fi, Tim, Vodafone, la formula d’abbonamento You&Me, Alice150, D’Addario3000 o chissà cosa. Il consumatore ha pagato profumatamente un pezzo di hardware (il lettore), ma soprattutto un servizio completo (la possibilità di leggere contenuti a piacimento) senza poi doversi sbattere per fornire (e pagare) lui stesso per la connettività. D’altronde, Amazon ed At&T, limitando la connessione dei Kindle al trasferimento in Wireless di contenuti a pagamento, può prevedere ragionevolmente i consumi dei propri utenti negoziando delle formula forfaittarie convenienti per tutti, senza il rischio che poi alcune delle connessioni dati vengano utilizzate per scaricare terabyte da BitTorrent.

Pensavo che dopo Kindle, seguissero altre applicazioni di questo tipo. Ce ne sarebbero a migliaia. Qualche esempio?

Gli iPod Touch potrebbero incorporare una connettività dati per scaricare musica e giochi. Gli acquisti di questo tipo esploderebbero. Chi ha l’iPod Touch può scaricare musica e applicazione dall’iTunes Store solo con una connessione Wi-Fi. Ma se mi trovo in casa con la mia connessione Wi-Fi, perché mai dovrei utilizzare un dispositivo portatile anziché utilizzare comodamente il mio PC sedendomi alla scrivania? Cosa dici? Ci sono le Wi-Fi pubbliche? Trascurando per un attimo il fatto che è difficile trovarle quanto una vergine a Palazzo Grazioli, a me non verrebbe mai in mente di far girare carte di credito e password in una rete Wi-Fi aperta. Questo tipo di feature (scaricare musica e applicazioni in mobilità) è accessibile tramite iPhone e per quanto mi riguarda funziona benissimo. Un conto, però, è avere a disposizione un mercato limitato a chi può comprare un giocattolino da 500 euro e abbonarsi a costosi pacchetti tariffari, un altro conto è allargare il mercato a chi vuole solo ascoltare musica comprando un iPod Touch da 189 euro e non vuole sbattersi tra le offerte dei vari operatori telefonici. L’iPod Touch (e qualsiasi moderno lettore musicale o console di videogiochi portatili) dovrebbe avere lo stesso tipo di connettività del Kindle. Strano che Apple e gli operatori telefonici non l’abbiano ancora capito.

L’ubiquità e il basso costo di ricevitori GPS permetterebbe di sbizzarrirsi con i più disparati servizi di localizzazione. Collari che ti dicono dove si è cacciato Fido. Allarmi per auto intelligenti che in caso di furto inviano automaticamente una segnalazione a una centrale dati con le coordinate del Ferrari rubati. Et cetera, et cetera. Tutti questi servizi in parte già esistono, ma hanno la grossa limitazione di doversi servire di coste sim con connessioni dati altrettanto costose. E se le compagnie telefoniche facessero accordi con i fornitori di questi servizi per fornire loro delle sim a basso costo con una connessione dati personalizzata per questo tipo di servizi?

Ho una linea telefonica aziendale che funziona su un BlackBerry. Come risaputo, il palmare RIM è fantastico per la messaggistica, ma mediocre per quanto riguarda la lettura di contenuti su internet. Per ragioni “aziendali” la SIM che mi forniscono (e il relativo numero di telefono) devono restare nel BlackBerry. Avrei bisogno di una cosa come l’iPhone che mi consenta di navigare su internet, ma non me ne importa niente di ricevere e fare telefonate ed sms (ho già il Blackberry per quello); non voglio avere un numero di telefono aggiuntivo. E invece no. Mi tocca pagare il prezzo pieno di un aggeggio per avere feature che non mi interessano (le telefonate) e in più devo pagare una sim aggiuntiva per la connessione dati. Possibile che ad operatori telefonici e Apple non sia venuto in mente di vendere un affare che vada solo su internet vendendolo con una connessione dati inclusa, senza altri fronzoli? Il famoso iPad di cui si parla tanto dovrebbe per forza di cose andare in questa direzione. Se funzionasse solo in Wi-fi servirebbe davvero a pochi e se richiedesse all’utente di acquistare un’altra SIM per una connessione dati, riceverebbe una gelida accoglienza.

In un mercato più che saturo, in cui ci sono 120 sim per ogni cento abitanti, in cui gli operatori si accaparrano abbonati a forza di promozioni e spot intrisi di consumato sessismo, è mai possibile che le compagnie telefoniche non capiscano che il loro cliente non è più la persona ma l’hardware? Un visionario di questo mercato capirebbe che il tasso di penetrazione della telefonia cellulare (e le quote di mercato) dovrà calcolarsi non sul numero di persone, ma sul numero di lavatrici, di automobili, di persone, di iPod e di qualsiasi aggeggio possa trarre un qualche giovamento dalla possibilità di connettersi alla rete in mobilità. Ma questi parlano ancora di net neutrality…

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10 commenti su “Rise of the machines

  1. Io ce l'ho il Kindle, mi è stato regalato prima che uscisse in Italia. Per ora lo uso come dizionario di inglese. Non trovi che siano un po' troppo cari i prezzi dei giornali/magazine e soprattutto che sia ancora troppo limitata l'offerta?

  2. I prezzi per te sono ancora cari soprattutto perché avendo un Kindle “USA” ti fanno paagare il sovrapprezzo “roaming”. Con un Kindle International pagheresti un po' meno, ma avresti (non si capisce per quale motivo) meno contenuti a disposizione (ad esempio non potresti leggere l'Economist, né il Corsera).
    Per gli utenti USA i prezzi mi sembrano competitivi. 9 dollari al mese per l'abbonamento al Corriere mi sembra ottimo (considerando quello che costa comprarlo lì, ma anche quello che costa comprarlo qui). Idem per l'Economist.
    L'argomentazione “si ma risparmiano sulla carta, dovrebbe costare meno” non la trovo corretta dal momento che che quello che risparmiano sulla carta lo spendono in parte per la connettività. Inoltre c'è da considerare che l'esperienza di lettura di un magazine come l'Economist su Kindle è secondo me migliore rispetto a quella del magazine stampato su quella specie di carta velina.

    Ovvio che il Kindle “international” è un esperimento e deve esser preso come tale (infatti, stranamente, ancora non l'ho preso) rendendo difficile ogni valutazione sui prezzi. Il Kindle USA, per chi vive in USA, invece, mi sembra abbastanza competitivo sia sui prezzi, sia sull'offerta.

  3. Osservazioni sacrosante. Ma un po' troppo in anticipo su quella che è la realtà. Parti dal principio che il mercato oggi come oggi sia saturo. Credo che l'errore sia qui. Il fatto che ci siano più sim che cittadini non significa che il mercato sia saturo. Il problema è che la stragrande maggioranza di quelle sim vengono usate per servizi basic come la telefonia e gli sms. Le connessioni ai servizi web sono decisamente minoritarie. E probabilmente prima di investire in nuovi servizi a target 'hardware' si aspettano maggiori rientri con quelli a target 'persona'.
    La vera anomalia, parlando di BB, iPod Touch, iPad e iPhone, è che è assurdo acquistare un nuovo device 'non parlante' quando ne hai a disposizione uno già in grado di fare tutto: l'iPhone banalmente incorpora già un iPod Touch e un iPad (qualsiasi cosa esso sarà), e di fatto può fare qualsiasi cosa fa il BlackBerry, anche se dal punto di vista della telefonia c'è da migliorare, mi dicono. Dunque il prototipo del device 'definitivo', o se vuoi 'completo' ce lo hai già. Il problema è che per usare l'iPhone devi accendere un mutuo. Qui sta la cecità. I gestori dovrebbero creare un numero maggiore di profili di servizio, tale che chi vuole solo connettersi a Internet non debba pagare come chi vuole solo telefonare e ascoltare musica. Per il resto, come già avviene con 3, l'hardware si può ammortizzare sul contratto meglio di come fanno Tim o Vodafone…

  4. Da possessore di un iPod Touch non posso che darti ragione, piu' per la connessione che per l'acquisto di materiale online.
    Il problema reale secondo me e' che un oggetto di questo tipo andrebbe a sovrapporsi troppo all'iPhone, rendendo di fatto l'accoppiata iPod Touch per navigare e telefono economicissimo per fare da telefono molto piu' appetibile dell'iPhone stesso.

  5. Secondo me il rischio di sovrapposizione c'è e non c'è. Sono due cose diverse. Chi vuole telefono e “cosa per navigare” in unico apparecchio si compra l'Iphone al costo minimo di 499 euro senza sussidi dell'operatore (ed Apple lì farà i suoi margini). Chi li vuole separati si compra un telefono nokia economico + un iPod Touch da 189 euro. Apple magari perderebbe un po' di margini sulle vendite di iPhone, ma credo che venderebbe moooooolti più iPod Touch.

    Poi bisogna considerare che c'è gente meno “geek” di noi, che magari dà un valore al fatto di girare con un aggeggio solo in tasca e spende i soldi per un iPhone.

  6. Sono d'accordo sul fatto che sia in anticipo sui tempi. Meno sul fatto che l'iPhone possa fare tutto. Non è un buon lettore per i libri (molto meglio il kindle) e per la posta aziendale effettivamente lascia a desiderare. Credimi, la balcanizzazione dell'elettronica portatile sarà sempre reale, col tempo.

  7. Osservazioni sacrosante. Ma un po' troppo in anticipo su quella che è la realtà. Parti dal principio che il mercato oggi come oggi sia saturo. Credo che l'errore sia qui. Il fatto che ci siano più sim che cittadini non significa che il mercato sia saturo. Il problema è che la stragrande maggioranza di quelle sim vengono usate per servizi basic come la telefonia e gli sms. Le connessioni ai servizi web sono decisamente minoritarie. E probabilmente prima di investire in nuovi servizi a target 'hardware' si aspettano maggiori rientri con quelli a target 'persona'.
    La vera anomalia, parlando di BB, iPod Touch, iPad e iPhone, è che è assurdo acquistare un nuovo device 'non parlante' quando ne hai a disposizione uno già in grado di fare tutto: l'iPhone banalmente incorpora già un iPod Touch e un iPad (qualsiasi cosa esso sarà), e di fatto può fare qualsiasi cosa fa il BlackBerry, anche se dal punto di vista della telefonia c'è da migliorare, mi dicono. Dunque il prototipo del device 'definitivo', o se vuoi 'completo' ce lo hai già. Il problema è che per usare l'iPhone devi accendere un mutuo. Qui sta la cecità. I gestori dovrebbero creare un numero maggiore di profili di servizio, tale che chi vuole solo connettersi a Internet non debba pagare come chi vuole solo telefonare e ascoltare musica. Per il resto, come già avviene con 3, l'hardware si può ammortizzare sul contratto meglio di come fanno Tim o Vodafone…

  8. Da possessore di un iPod Touch non posso che darti ragione, piu' per la connessione che per l'acquisto di materiale online.
    Il problema reale secondo me e' che un oggetto di questo tipo andrebbe a sovrapporsi troppo all'iPhone, rendendo di fatto l'accoppiata iPod Touch per navigare e telefono economicissimo per fare da telefono molto piu' appetibile dell'iPhone stesso.

  9. Secondo me il rischio di sovrapposizione c'è e non c'è. Sono due cose diverse. Chi vuole telefono e “cosa per navigare” in unico apparecchio si compra l'Iphone al costo minimo di 499 euro senza sussidi dell'operatore (ed Apple lì farà i suoi margini). Chi li vuole separati si compra un telefono nokia economico + un iPod Touch da 189 euro. Apple magari perderebbe un po' di margini sulle vendite di iPhone, ma credo che venderebbe moooooolti più iPod Touch.

    Poi bisogna considerare che c'è gente meno “geek” di noi, che magari dà un valore al fatto di girare con un aggeggio solo in tasca e spende i soldi per un iPhone.

  10. Sono d'accordo sul fatto che sia in anticipo sui tempi. Meno sul fatto che l'iPhone possa fare tutto. Non è un buon lettore per i libri (molto meglio il kindle) e per la posta aziendale effettivamente lascia a desiderare. Credimi, la balcanizzazione dell'elettronica portatile sarà sempre reale, col tempo.

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