Apple, mon amour

Questa sarà una settimana casalinga. Avrò dunque modo di spremere per bene l’iMac comprato qualche tempo fa.

Task della mattina:

1) Ricodificare un file VOB da 3 Giga in formato DivX
2) Ricodificare un file DV da 17 gia in formato VOB
3) Masterizzazione di un DVD
4) Visione di qualche Divx (episodi di 24)
5) Applet java con i dati di borsa in Push
6) Riproduzione di una playlist tramite iTunes
7) Trasmissione su Radio Silky della Playlist tramite Nicecast
8) Upload di un file AVI da 100 mega su Video Google
9) Download della quarta stagione di 24 da BitTorrent
10) Navigazioen su internet

Tutto insieme, tutto in multitasking. Magari le prestazioni per i task più pesanti non sono state entusiasmanti, ma la stabilità del sistema operativo Tiger mi ha veramente stupito: impeccabile. Credo proprio che Windows XP mi avrebbe abbandonato lamentandosi dell’assenza di risorse oppure avrebbe sicuramente fatto qualche sputtanemtno con la RAM mandando in crash uno di quei task.

Si, si. Sono contento di Apple. Sono contento anche perché la mia intuzizione borsistica ha pagato bene e attualmente qui si guadagna il 20% in un mese con le azioni Apple quotate sul mercato tedesco.

Mi fa piacere anche questa notizia sul fenomeno Switcher. Secondo una ricerca di mercato sono stati 400 mila gli utenti Windows passati a Mac. Sembra a questo punto facilmente raggiungibile e superabile l’obiettivo di mezzo milione di Switcher all’anno. Pare inoltre che nel 2006 queste cifre aumenteranno sempre di più. Merito dell’effetto volano legato all’iPod e alla forte diffusione di virus su Windows che stanno facendo prendere coscenza a molti utenti dell’inaffidabilità di un sistema operativo che ancora funziona con qualcosa di così vulnerabile ed antiquato come il “registro di sistema”.

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