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What a wonderful Mondo (n. 38)

Inserito da danybus | settembre 13, 2009

Dal ritorno dalle vacanze, la rituale lettura de Il Mondo non è stata una delle priorità più pressanti tra l’affollata to-do-list settembrina. Pena l’esclusione dalle chiacchiere di settore e l’accusa di passare per disinformato menefreghista dai colleghi, ho ripreso in mano il numero di questa settimana pappandomelo in treno.

Pag 2 – Ci sono successi che vogliamo celebrare. I vostri.

Comincio irritualmente commentando una pagina pubblicitaria di Banca IMI che mette in bella mostra i tombstone di 30 operazioni a cui ha prestato assistenza nel 2009. Solo emissioni di corporate bond e aumenti di capitale. Zero IPO. Zero M&A. Zero finanza strutturata. Zero carolarizzazioni. Zero acquisition finance. Oltre a incensare l’immagine di Banca IMI come investment bank (è risibile il tombstone sull’aumento di capitale da 11,8 miliardi di dollari di Rio Tinto a cui Banca IMI ha partecipato come “Sub-underwriter” con un ruolo meno che marginale), la pagina dà un’idea molto chiara di ciò che è stata la finanza nel 2009 e di ciò che probabilmente sarà nel 2010.

Pag. 12. Coverstory. Aiuto mi si restringe la borsa.”

Abbondano i delisting, i fallimenti e scarseggiano le IPO. L’unica prevista per il 2009 sarebbe quella di Yoox (significa, a mio avviso, che il 2009 si chiuderà senza IPO).
L’articolo si distingue per un doppio senso pungente e acuto (spero voluto) quando parlando della gestione della nostra compagnia di bandiera la definisce “la fantoziana Alitalia”. Doppi sensi a parte, come spesso avviene nel coverstory de Il Mondo (promettenti in copertina, deludenti alla lettura), si parla di tutto senza puntare il dito sui responsabili di questa anemia sul nostro mercato: Capuano e la fusione con il London Stock Exchange. In compenso, facendo intervenire alcuni analisti-guru, si possono leggere alcune perle, come il direttore della ricerca di Banca Akros che dichiara: “A inizio anno abbiamo tolto la copertura su alcune aziende di Piazza Affari che presentavano in prospettiva un disequilibrio finanziario. Purtroppo l’analisi fondamentale risulta poco significativa quando la scarsa generazione di cassa o l’eccesso di debito fanno precipitare il merito di credito dell’azienda”. Traduco: “Siccome qui ci limitiamo ad analizzare i bilanci e le trimestrali senza tutto ‘sto lavoro di gran ricerca e siccome non mi va di fare figuracce quando si apriranno le prime procedure concorsuali, vado sul sicuro e non analizzo per niente le società che potrebbero fallire”. Bravi!

Pag. 16 Codice Amato

In quest’intervista, Amato dice cose molto equilibrate e di buon senso sulla crisi e la cosiddetta “exit strategy”. E’ un peccato che il Dottor Sottile si occupi dell’Enciclopedia Treccani.

Pag. 18 Corporate Bond.

E’ la certificazione di un’impressione che avevo avuto già da inizio anno e che avevo commentato qui. Vedi poi pag. 2 de Il Mondo.

Pag. 26 Debito

Se non puoi accedere al mercato dei corporate bond ma sei stato così bravo da aver accumulato una discreta posizione debitoria concentrandola su poche importanti banche, la soluzione è la ristrutturazione del debito (o moratoria, per dirla con il termine che ora va così di moda) che nessun banchiere di buon senso ti negherà. Dal 2009 non c’è stato un numero de Il Mondo in cui non si sia riferito di almeno tre operazioni di questo tipo. Questa settimana è il turno di TAS, Miss Sixty e Cavalli. Mi soffermo su Miss Sixty. Daniela Polizzi o Carlo Turchetti (quattro mani per scrivere manco mezza cartella) si sono fatti prendere la mano (le mani) e la ristrutturazione del debito diventa “Restyiling del debito”. Cos’è? Cambiano il font dei contratti di mutuo da times new roman a comic sans? Mah.
In realtà, volevo soffermarmi su Miss Sixty perché la società sarebbe l’oggetto di interesse da parte di diversi operatori, tra cui alcuni fondi di private equity, tra cui Sirius Equity, che aveva partecipato all’operazione su Jeckerson. Speriamo che questa volta Sirius Equity si faccia preparare dai propri legali un contratto di non concorrenza come si deve senza farsi prendere in giro dai venditori come fu il caso dell’operazione Jeckerson(il cui il fondatore, dopo aver venduto il 100% della società per 9,2 milioni di euro, lanciò una marca di pantaloni praticamente identici ai Jeckerson chiamandola… Novepuntodue).

Pag. 32 Le locuste diventano iene

Ma sì. Mettiamoci anche sciacalli, avvoltoi, carogne, serpenti e quanto di più spregevole la redazione de Il Mondo possa trarre dalla dalla zoologia per descrivere l’industry del private equity. Nell’articolo perlomeno si menzionano due aspetti interessanti.1) i fondi hanno a disposizione una considerevole (ma solo potenziale) massa di liquidità da mettere a disposizione di operazione di salvataggio. Dico potenziale perché non è che KKR abbia oggi 15 miliardi di dollari sul conto corrente (come dice Il Mondo): si tratta di “commitment” degli investitori che vengono richiamati nel momento in cui il fondo ne ha bisogno per eseguire gli investimenti. Alcuni degli investitori nei fondi di private equity potrebbero nel frattempo essere “morti” (vedi Lehman Brothers) o mal disposti ad onorare i richiami. 2) In Cina si è dato il via libera ai primi fondi di PE denominati in RMB (come c’era da aspettarselo, visto il rilevante investimento di un fondo sovrano cinese, Blackstone è in prima fila).

Pag. 61 Dossier Puglia

E qui uno, a ridere e malignare, si immagina di vedere approfonditi servizi sul mercato delle escort. Beh, a ridere e malignare non ci si sbaglia di molto. La Romano Industrie Abbigliamento, azienda leccese famosa per il marchio Meltin’ Pot, ha pensato bene di farsi pubblicità tra le pagine del dossier con questa inserzione:

mp

4 Comments »

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4 Responses to “What a wonderful Mondo (n. 38)”

  1. LivePaola Says:
    settembre 16th, 2009 at 1:53 am

    Cioè, dici che Yoox non gliela fa?

  2. danybus Says:
    settembre 16th, 2009 at 2:22 am

    Conoscendo sia alcune persone che lavorano lì, sia il team dell'advisor, ho ricavato l'impressione (mia, personale e forse troppo pessimistica) che non ce la faranno per quest'anno.

  3. LivePaola Says:
    settembre 16th, 2009 at 5:53 am

    Cioè, dici che Yoox non gliela fa?

  4. danybus Says:
    settembre 16th, 2009 at 6:22 am

    Conoscendo sia alcune persone che lavorano lì, sia il team dell'advisor, ho ricavato l'impressione (mia, personale e forse troppo pessimistica) che non ce la faranno per quest'anno.