Italians on vacation

Oggi me ne vado al mio baretto preferito dei Parioli per ritrovare quel po’ di buono che ancora riesco a vedere nella mia città (il caffè e i cornetti). Assorto nella deprimente lettura del primo quotidiano dopo due settimane di semi-isolamento dall’attualità, vengo distratto da due ragazze che stavano parlando delle loro vacanze in Cambogia:

Ragazza 1: “Figa da morì. Calcola che c’hanno tutte t-shirt a 2 dollari perché la manodopera non la pagano un cazzo visto che sono morti de fame”

Ragazza 2: “Ma che davero? Ma firmate?”

Ragazza 1: “No, quelle con le scritte loro. Tipo quella della birra o con le bandiere. Io ne ho comprata una con scritto “Cambogia” il simbolo delle mine e del teschio”

Ragazza 2: “E perché le mine e il teschio?”

Ragazza 1: “Boh, sono tutti mutilati pe’ ste mine lì. Però è figa la maglietta. Non me la so messa perché non mi sembrava il caso visto che qui so’ tutti cambogiani” (n.d.b. : ma dove?).

Articolo creato 1724

4 commenti su “Italians on vacation

  1. Comprato magliettina a 3 € ed una polo a 5€ in un centro commerciale spagnolo alle Canarie, tutte e due con indicazione sia del cotone biologico sia con certificazione annessa di non sfruttamento della manodopera.

    Il che mi fa pensare sul reale valore delle merci.

    Jak

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