Bonus = Malus ?

Ieri uno degli articoli più letti sul Financial Times riguardava un rapporto redatto da Andrew Cuomo, procuratore capo di New York, in cui si denuncia la pratica ancora diffusa delle banche d’affari americane di distribuire ai propri dipendenti bonus milionari, sebbene molte di esse siano ancora in perdita e siano state sostenute con miliardi di soldi pubblici (i noti fondi TARP). Lungi da me la voglia di imbarcarmi nell’annosa questione bonus-si, bonus-no, devo-trattenenere-le-migliori-professionalità, etc. Vorrei soffermarmi, però, sul modo capzioso e tendenzioso con cui il rapporto di Cuomo (e di conseguenza gli articoli dei quotidiani che scopiazzano senza alcun senso critico) espone alcuni dati.

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Prendiamo Jp Morgan:
Ha guadagnato 5,6$ miliardi nel 2008, ha distribuito bonus per 8,7$ miliardi e ha ricevuto fondi TARP per 25$ miliardi.

Letti in questo modo questi numeri suscitano ostracismo e scalpore. Jp Morgan guadagna 5,6$ miliardi e ne distribuisce 8,7$ miliardi in bonus ai dipendenti nello stesso anno in cui il governo ci ha messo 25$ miliardi? Le cose non stanno proprio così.

L’utile di 5,6$ miliardi è già al netto dei bonus di 8,7$ miliardi.
Confrontare un dato già al netto dei costi per il personale e poi dire: “il personale è stato pagato “x” non ha senso. Sarebbe come prendere la trimestrale Fiat e dire: “Fiat ha perso 600 milioni nel primo semestre ed ha pagato stipendi per 5 miliardi”.

Andando a dare una letta al bilancio di Jp Morgan leggo che i ricavi complessivi del 2008 sono stati 73,4$ miliardi, mentre il costo complessivo dei 224 mila dipendenti dipendenti è stato di 22,7$ miliardi (compresi gli 8,7$ miliardi di bonus), cioè il 30% dei ricavi . Il salario medio per dipendente è stato di circa 100k$ (il 37% è fatto di bonus) e l’utile prodotto da ogni dipendente è stato di 25k$.

Proviamo a fare gli stessi conti su una banca come Unicredit, più tradizionalista, più “italiana”, che ha fatto € 4 miliardi di utile l’anno scorso. I ricavi complessivi sono stati di €26,8 miliardi, mentre il costo complessivo dei 175 mila dipendenti è stato di €10 miliardi (il 38% dei ricavi, più di Jp Morgan). L’utile medio portato da ogni dipendente è circa 22k con un costo medio di 57k.

Considerando la grande differenza dei modelli di business delle due banche, i dati di Jp Morgan, come quelli di altre banche americane, non mi sembrano così scandalosi. E’ chiaro che da Jp Morgan i dipendenti si prendono una fetta più grande del valore aggiunto scapito degli azionisti. Ma questo è un problema degli azionisti, non di Cuomo (tra l’altro, gran parte degli azionisti di Jp Morgan sono i dipendenti stessi, per cui non è così strana questa circostanza).

Ci sono molte ragioni a sostegno di una regolamentazione dei bonus. Quella tabellina, però, vista così mi sembra una porcata.

Articolo creato 1724

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