What a wonderful Mondo (n. 31)

31_copertina_b.jpg Riprendiamo un esperimento avviato qualche mese fa. La lettura sabatica de Il Mondo

Strabismo sulle nomine.
L’editoriale di Enrico Romagna-Manoja plaude al grande equilibrio per le nomine nei CdA delle partecipazioni statali (Anas, Enac, Fincantieri, etc.) esortando il governo a fare altrettanto nel valutare le nomine in Rai e nei vari comitati di redazione. La linea di ragionamento è questa: sarà anche vero che nelle controllate di stato sono finiti tutti sessantenni dirigent politicizzati con un curriculum made in IRI e nostalgici amori democristiani, però è lodevole che il governo li abbia comunque riconfermati privilegiando la continuità gestionale. Sempre meglio che “qualche rampante ex deputato sponsorizzato dai capicorrente della maggiorana”. E se invece lo stato scegliesse per tutte le sue partecipazioni statali (RAI compresa) manager relativamente giovani apprezzati dal mercato? Romagna-Manoja avrebbe fatto meglio ad indicare l’esempio di Scaroni e Conti in luogo di Ciucci, secondo me.

Coverstory – Agnelli. Il catalogo è questo
Personalmente ho trovato molto squallida e di poco interesse tutta la querelle tra la signora de Pahlen e la mamma Mariella, ma, visti i tempi, posso capire l’appeal di certe storie presso un certo pubblico. La coverstory di questa settimana, però è un mero elenco dei beni lasciati in eredità dall’avvocato (beni, questi, fuori da ogni contesa ereditaria). Prima di leggere Il Mondo sapevo già che L’Avvocato aveva una partecipazione di controllo a monte della catena societaria Fiat, sapevo di alcune ville e di alcuni appartamenti e sapevo che doveva avere molta liquidità nei conti correnti. Cosa mi importa sapere da un documento trafugato chissà come che parte della liquidità era su un fondo Pictet e che utilizzava come banche Intesa, Popolare di Bergamo e Deutsche Bank? Forse l’unico spunto di interesse e di sgomento è in questa parte dell’articolo, in cui l’autore Fabio Sottocornola utilizza un linguaggio (“intestati”) in profumo di medioevo:

I giardinieri sono trasferiti in capo alla signora Caracciolo, usufrutturia dei tereni. Alla stessa viene assegnato il servizio dei marinati sull’F100. Invece i restanti domestici sono stati provvisoriamente intestati all’igegner Elkann

Tronchetti allunga con sette banche.

La frequenza con qui si parla di rischeduling del debito nel 2009 è pari solo alla frequenza con cui nel 2007 si parlava di leveraged buy-out nel 2007. Vedi di seguito…

Il sultano Berlusconi prende casa a Dubai

Il particolare più interessante è la denominazione della società araba utilizzata per l’acquisto di una residenza a Dubai: Sweet Dragon ltd. (le immobiliari di Berlusconi in Italia si chiamano Idra e Dolcedrago). Chissà, magari negli Emirati Arabi Uniti sarà più al riparo da teleobiettivi indiscreti.

Cattivi pensieri

Plauso al Mondo che bacchetta il ministro Scajola sui suoi interventi contro il presidente dell’Autorità per l’energia. A che serve un’autorità indipendente se tanto a decidere è il governo? Già.

Selective Beauty
Altra operazione di private equity, altra ristrutturazione. Allungamento delle scadenze, stralcio e ricapitalizzazione con l’aiuto del fondo Orlando Italy. In Francia pensano che Investindustrial possa farcela. Dopo uno stralcio dell’85% dei debiti è probabile.

Ferretti pronta per altri soci
Bye bye Permira. Bye bye Candover. Norberto Ferretti e la sua squadra di manager (Yachts participation) insieme a Mediobanca si riprendono la storica società che produce lussuosi yatch con marchi come Riva. Il Mondo fa le pulci ai patti parasociali: ci sarebbe la possiblità per Mediobanca di cedere un 9% di Ferretti prima della scadenza dei patti di lock-up. A parte che i patti di lock-up sono fatti per essere violati (osservazione personale), ma c’è da chiedersi: chi si compra una partecipazione minoranza con una squadra di manager che è riuscita a fregare un bel po’ di soldini dai fondi azionisti di maggioranza? Credo che Mediobanca e company potranno aspettare tranquillamente la scadenza del lock-up prima di accogliere altri soci.

L’arbitrato va in Bluvacanze
Guarda un po’: un altro riscadenzamento del debito. Questa volta è il turno di Investitori Associati, che a questo punto dovrebbero essere diventati più esperti di Lucciola&Partners nel ristrutturare complesse posizioni debitorie. La partecipata è Blu Vacanze: 10 milioni di ebitda nel 2008 e 100 milioni di ebitda. Anche in questa operazione – come per la compianta operazione Ferretti di Candover e Permira – IA ha preso la maggioranza della società tenendosi nel capitale e nella squadra dirigenziali la vecchia proprietà, ormai piena di soldi e con molto meno motivazioni.

Social Lending

Notizie sulla pretestuosa chiusura di Zopa non erano emerse molto nella stampa “tradizionale”. E’ bene che se ne parli.

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