Al fresco e al buio

logohome.gif Non sono un esperto in materia, però mi interesso sommariamente all’argomento. Due anni fa, il 26 giugno, ci fu un’interruzione programmata dell’erogazione di elettricità sulla rete elettrica di molte città. Il fabbisogno era maggiore dell’offerta. 46.000 MW alle ore 11:00 erano troppi. La giornata di allora è riassunta in questo PDF. Il caldo aveva causato un’impennata dei consumi per condizionatori riducendo allo stesso tempo la produzione di energia idroelettrica da parte di corsi d’acqua quasi prosciugati.

Venerdì ha fatto molto caldo, anche oggi, e mi sono chiesto come siamo messi due anni dopo. La buona notizia è che non ci sono stati distacchi programmati. La cattiva notizia è che abbiamo consumato 51.000 MW all’ora di picco (11:00), un incremento maggiore del 10%. Ecco il PDF. La costruzione di nuove linee transfrontaliere con Francia, Austria, Svizzera e Slovenia hanno coperto questo fabbisogno. Però è desolante vedere che in un Paese dove il PIL e la produttività non crescono più dell’1%, i consumi elettrici aumentino in maniera così vistosa solo per stare al fresco.

IL GRTN vi mette a disposizione questa simpatica applicazione java per monitorare in tempo reale il consumo di energia elettrica sulla rete nazionale confrontando il consumo effettivo e la previsione del Gestore. Non si sa mai dovessimo restare di nuovo al buio per stare al fresco.

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