Pirelli Real Estate e il delisting mascherato da aumento di capitale

Tra veline e politica estera, l’attualità finanziaria non trova grande spazio tra le prime dei quotidiani e quel po’ del tempo che giornalisti e lettori dedicano alla sezione finanza viene usualmente monopolizzato dalla campagna acquisti di Marchionne.

Non sorprende dunque che sia passato inosservato l’aumento di capitale che Pirelli Real Estate ha chiesto al mercato. Quotidiani e siti d’attualità finanziaria ne hanno sì dato notizia, ma nessuno ha spiegato tecnicamente cosa comporterà l’emissione di un aumento di capitale dalle dimensione così importanti, € 400 milioni su una società che ne capitalizza a malapena 100.

Proviamo a spiegarlo terra a terra.
Nel 2002 Pirelli & C era azionista unico di Pirelli Real Estate detenendone direttamente e indirettamente l’intero capitale. Collocò in borsa 14 milioni di azioni al prezzo di unitario di 26 euro. 4 milioni di azioni erano di nuova emissione (aumento di capitale riservato), mentre i restanti 10 milioni di azioni erano già esistenti e le vendeva al mercato l’azionista Pirelli Real Estate. A conti fatti Pirelli & C incassava 260 milioni di euro dalla quotazione della sua controllata e la sua controllata allo stesso tempo reperiva risorse fresche per un centinaio di milioni (frutto delle azioni di nuova emissione). A quotazione terminata l’azionista è sceso al 60% del capitale, lasciando al mercato il restante 40%.

Adesso l’assemblea di Pirelli Real Estate decide di aumentare il capitale. Detenendo Pirelli & C la maggioranza del capitale, questa fa il bello e cattivo tempo e decide di reperire risorse per 400 milioni di euro (quattro volte quello che la società raccolse quotandosi) a un prezzo d’emissione di € 0,5 (il 2% del prezzo a cui Pirelli & C aveva venduto le sue azioni al mercato). L’azionista Pirelli & c dichiara che sottoscriverà l’aumento di capitale per la sua parte (250 milioni) e che si “farà carico” di sottoscrivere l’eventuale inoptato.

A un prezzo così basso e a un controvalore così alto la Pirelli Real Estate dovrà emettere 800 milioni d’azioni. Adesso ce ne sono in circolazione 42 milioni. Se Pirelli & C dovesse sottoscrivere il suo pro-quota (come ha già fatto) e “farsi carico” di ciò che il mercato non sottoscriverà (ed è abbastanza probabile che l’entusiasmo per un titolo quotato a 26 euro e sceso a 2 euro dopo 3 anni non sia molto), Pirelli salirà al 98% del capitale e poi potrà liquidare le minorities per due soldi con uno squeeze-out.

Veramente un’ottima operazione. In pieno stile Pirelli.

Ora i difensori della sacra famiglia milanese diranno: “cosa vuoi, c’è la crisi. Nono possono mica fare l’aumento di capitale a 26 euro.”. No, ma se proprio vuoi fare le tue porcate, lanci prima un’opa per delistare la società restituendo due lire a chi aveva partecipato all’ipo e poi ti fai il tuo aumento di capitale per rilanciare la società.

Articolo creato 1724

4 commenti su “Pirelli Real Estate e il delisting mascherato da aumento di capitale

  1. Sembra che alla fine il loro piano sia andato in fumo, la ricapitalizzazione è avvenuta tranquillamente ed ora o lanciano l’opa oppure la società rimane quotata

  2. Sono TOTALMENTE d'accordo.E' stata ed e', considerando l'andamento disastroso del titolo, pur nel contesto di un mercato salito di quasi il 50%, una vera “porcheria” nei confronti di tutti gli azionisti di minoranza.
    Il bello e' che, pur inviando e-mail al sito, nella apposita sezione, non si ottiene mai una risposta. Vi sarebbe,inoltre, da segnalare che, dopo lo sciagurato aumento di capitale( servito quasi esclusivamente alla Pirelli & C
    per rientrare,tramite azioni ,della sua esposizione) la Pirelli &C , salita a circa il 68%, sarebbe tenuta all'opa obbligatoria.Probabilmente, proprio per fare un'opa,o, un delisting, a prezzi ridicoli e' tenuta completamene “ingessata ” sugli attuali valori mentre il titolo Pirelli, dopo l'aumento di capitale e' saliti da 0,22€ agli attuali 0,34€ con un aumento di circa il 50%!!!!!!!!
    Bonifacio

  3. Sono TOTALMENTE d'accordo.E' stata ed e', considerando l'andamento disastroso del titolo, pur nel contesto di un mercato salito di quasi il 50%, una vera “porcheria” nei confronti di tutti gli azionisti di minoranza.

    Il bello e' che, pur inviando e-mail al sito, nella apposita sezione, non si ottiene mai una risposta. Vi sarebbe,inoltre, da segnalare che, dopo lo sciagurato aumento di capitale( servito quasi esclusivamente alla Pirelli & C

    per rientrare,tramite azioni ,della sua esposizione) la Pirelli &C , salita a circa il 68%, sarebbe tenuta all'opa obbligatoria.Probabilmente, proprio per fare un'opa,o, un delisting, a prezzi ridicoli e' tenuta completamene “ingessata ” sugli attuali valori mentre il titolo Pirelli, dopo l'aumento di capitale e' saliti da 0,22€ agli attuali 0,34€ con un aumento di circa il 50%!!!!!!!!

    Bonifacio

I commenti sono chiusi.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto