Bim Bum Ipi

C’era una volta IPI, l’immobiliare che fu di Zunino e di Coppola (i furbetti di Torino).
C’erano una volta banche come Banca Intermobiliare (BIM) e Banco Popolare assai felici e contente nel prestare centinaia di milioni di euro ai furbetti per andare a fare shopping di immobili e pacchetti azionari.

Poi la bolla si sgonfiò, arrivò la crisi sui mercati finanziari e, siccome le cattive notizie sono sempre ben accompagnate, arrivarono anche i magistrati a dare qualche grana ai furbetti di Torino. Banca Intermobiliare, che aveva finanziato pesantemente Zunino e Coppola, escute il suo pegno sul 50% delle azioni di IPI dal Sig. Coppola e le quotazioni di IPI crollano nel giro di un anno da 5 a 1 euro. E cosa ci farà mai adesso Banca Intermobiliare con il 50% di una società immobiliare messa piuttosto maluccio e con un libro soci in cui figurano ancora con il 30% del capitale i nomi di Coppola e Zunino, soggetti senza nulla da perdere e con molti conti in sospeso con il loro creditore pignoratizzo?

Nessun problema. C’è la famiglia Segre (azionista di maggioranza relativa in BIM) che è pronta a prendere il testimone offrendo 2 euro per azione per il pacchetto di IPI in mano a Banca Intermobiliare e a lanciare allo stesso prezzo un’opa totalitaria sul resto delle azioni (facendo così contenti anche Coppola, Zunino e chiunque abbia comprato titoli in borsa negli ultimi tre mesi). Esborso complessivo previsto: € 135 milioni. Ovviamente i Segre questa cifra non ce l’hanno, ma tanto a finanziare il tutto c’è il Banco Popolare che erogaun mutuo da € 100 milioni (lo stesso Banco Popolare che ha richiesto 2 miliardi di Tremonti Bond al Ministero delle Finanze).

Ci rivediamo tra due anni quando il Banco Popolare escuterà il pegno sulle azioni IPI dai Segre e il testimone dovrà passare ad altri furbetti? Intanto Coppola e Zunino ringraziano.

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