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Il leader più amato
Inserito da danybus | maggio 6, 2009
Si può scrivere molto sulla puntata di Porta a Porta con ospite Berlusconi registrata ieri (come d’altronde su tutte le puntate di Porta a Porta con ospite Berlusconi). Non mi unirò, però, al coro dei molti che denunciano il servilismo di Vespa e dei moltissimi che sfogano il proprio sdegno su questioni private e piccanti che non dovrebbero trovare cittadinanza nella politica. Vorrei invece soffermarmi sull’intervento di Ferruccio De Bortoli, l’unico che molto urbanamente, seppur con molta delicatezza, ha provato ad entrare in contraddittorio con Berlusconi facendogli notare come, a prescindere da ogni malizia nelle intenzioni, il ruolo istituzionale imponga al Presidente del Consiglio una maggiore sobrietà e una minore disinvoltura in certi atteggiamenti e battute. Ebbene, De Bortoli, che è giornalista stimato e buon rappresentante della “Borghesia Corsera”, se ne esce dicendo più o meno questo:
“Un presidente del consiglio non dovrebbe andare in giro per feste di compleanno a Casoria e a me spiace vederlo fotografato vicino a un cuoco con una maglietta nera e la scritta Song E Napoli” (questa qui è la foto)
Lo snobbismo di De Bortoli, intellettuale illuminato e direttore del quotidiano più prestigioso d’Italia, fiero rappresentante della borghesia dirigente, è palpabile e percepebile. Personalmente, ammetto anche di condividerlo per certi versi, di non esserne del tutto estraneo. Osservo anche che questo primato culturale ed intellettuale della sinistra è e sarà sempre la causa e delle sue divisioni interne e della sua lontanza dall’elettorato. La puzza sotto il naso della classe dirigente che legge il Corriere Della Sera, di un Massimo D’Alema che si fa cucire MdA sulle camicie (con la “d” rigorosamente minuscola), di Carla Bruni che fugge indignata in Francia e di tutta quella serie di blogger che si divertono a fare fotomontaggi e battute compiacendosi reciprocamente è la ragione principale del successo dilagante di Berlusconi che riesce ad unire in un unico partito le classi poco abbienti, la classe media e le classi più abbienti: tutte accomunate dall’essere snobbati dai salotti di Confindustria, dai giornalisti con la giacca di velluto a costine e da chi ha tempo di scrivere i blog (una minoranza, ahimè).
Intellettualmente mi sento di giudicare la figura di Berlusconi a Porta a Porta grottesca (ad esser clementi). Politicamente e mediaticamente sono sicuro che l’uomo non potrà che riscuotere ulteriori consensi e simpatie dopo aver risposto a De Bortoli che lui è abituato e continuerà a fare le foto con i cuochi, a parlare con i commessi, ad andare alle feste di compleanno degli amici.
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giulia

