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L’ombrello

Inserito da danybus | settembre 28, 2008

Guai a chi mi tocca Brassens.
D’accordo il timbro vocale non è dei più soavi e gli arrangiamenti con la chitarra acustica sono decisamente spartani, ma non provate nemmeno a stravolgerlo con improbabili cover.

Questo almeno è quello che ho sempre pensato, ma come fu per la cover di Hallelujah di Jeff Buckey, anche per Georges Brassens c’è l’eccezione che conferma la regola: la cover migliore dell’originale.

Le Parapluie cantata da Yann Tiersen e Natacha Régnier acquista una dimensione tutta nuova. Si ferma il tempo, chiudi gli occhi e speri che fuori si metta a piovere.

Si può ascoltare premendo play qui sotto:

Le Parapluie
(Georges Brassens)

Il pleuvait fort sur la grand-route
Ell’ cheminait sans parapluie
J’en avais un, volé, sans doute
Le matin même à un ami
Courant alors à sa rescousse
Je lui propose un peu d’abri
En séchant l’eau de sa frimousse
D’un air très doux, ell’ m’a dit ” oui ”

Un p’tit coin d’parapluie
Contre un coin d’paradis
Elle avait quelque chos’ d’un ange
Un p’tit coin d’paradis
Contre un coin d’parapluie
Je n’perdais pas au chang’, pardi

Chemin faisant, que ce fut tendre
D’ouïr à deux le chant joli
Que l’eau du ciel faisait entendre
Sur le toit de mon parapluie
J’aurais voulu, comme au déluge
Voir sans arrêt tomber la pluie
Pour la garder, sous mon refuge
Quarante jours, quarante nuits

Un p’tit coin d’parapluie
Contre un coin d’paradis
Elle avait quelque chos’ d’un ange
Un p’tit coin d’paradis
Contre un coin d’parapluie
Je n’perdais pas au chang’, pardi

Mais bêtement, même en orage
Les routes vont vers des pays
Bientôt le sien fit un barrage
A l’horizon de ma folie
Il a fallu qu’elle me quitte
Après m’avoir dit grand merci
Et je l’ai vue toute petite
Partir gaiement vers mon oubli

Un p’tit coin d’parapluie
Contre un coin d’paradis
Elle avait quelque chos’ d’un ange
Un p’tit coin d’paradis
Contre un coin d’parapluie
Je n’perdais pas au chang’, pardi

Pioveva forte sullo stradone
Camminava senza ombrello
Io ne avevo uno, rubato senza dubbio
Il mattino stesso ad un amico
Correndo allora in suo soccorso
Le propongo un po’ di riparo
Asciugando l’acqua dalla sua faccia
Con un’aria molto dolce mi ha detto sì

Un angolino di ombrello
Per un angolo di paradisio
Aveva qualcosa di angelico
Un angolino di paradiso
Per un angolo di paradiso
Non ci perdevo nello scambio, perdinci!

Strada facendo, come era tenero
ascoltare in due il canto dolce
Che l’acqua del cielo faceva sentire
Sul tetto del mio ombrello
Avrei voluto vedere cadere la pioggia senza sosta come nel diluvio
Per tenerla sotto il mio rifugio
Quaranta giorni e quaranta notti

Un angolino di ombrello
Per un angolo di paradisio
Aveva qualcosa di angelico
Un angolino di paradiso
Per un angolo di paradiso
Non ci perdevo nello scambio, perdinci!

Ma stupidamente anche nel temporale
Le strade vanno verso dei paesi
Presto il suo ha ostacolato l’orizzonte della mia follia
Ha dovuto lasciarmi dopo avermi ringraziato molto
E l’ho vista piccolina partire gaia verso il mio oblio…

Un angolino di ombrello
Per un angolo di paradisio
Aveva qualcosa di angelico
Un angolino di paradiso
Per un angolo di paradiso
Non ci perdevo nello scambio, perdinci!

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Comments

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  • Roland

    Si, è carino, ma mi manca il lato gros nounours (grosso orso buono per chi non saprebbe!) di Brassens ed anche la sua sfumatura sempre molto leggermente ironica...ma la mia critica è leggera ed il testo rimane com'era.
    Ah! la pioggia...

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