Paga Pantalone

Durante un weekend concitato che chiude una settimana catastrofica per i mercati finanziari, il Tesoro statunitense si è finalmente deciso a giocare l’ultima carta disponibile per mettersi alle spalle la crisi del mercato immobiliare, che ormai affligge l’economia mondiale da oltre un anno.

Il Tesoro degli Stati Uniti ha dichiarato che investirà da subito 2 miliardi di dollari in Fannie Mae e Freddie Mac (gli enti semi-governativi, ormai governativi), aprendo linee di credito pressoché illimitate e dichiarandosi disponibile a partecipare ad aumenti di capitale nelle due società per un massimale di 100 miliardi di dollari (avete capito bene). I dettagli del piano sono su: Wall Street Journal, Reuters e US Treasury).

In altre parole il governo degli Stati Uniti (non la FED, attenzione!) garantirà con il bilancio federale mutui per complessivi sei miliardi di dollari e doterà i due enti governativi di tutti i mezzi necessari per continuare ad immettere liquidità nel mercato dei mutui e quindi nell’immobiliare. Due possono essere gli esiti di questa extrema ratio: o gli ingranaggi del mercato immobiliare torneranno a girare facendo ripartire l’economia, oppure il bilancio Federale degli Stati Uniti sarà risucchiato nel buco nero dei subprime con esiti così catastrofici da essere inimmaginabili.

Le dimensioni dell’intervento – 100 miliardi di dollari – inizialmente stupiscono e possono farlo sembrare quantomeno avventato. Tuttavia si leggano i numeri in proporzione:

PIL USA: 13,8 trilioni di dollari
Intervento: 0,1 trilioni di dollari
Intervento / PIL : 0,7%

PIL Italia: 2,2 trilioni di dollari
Crack Parmalat 20 miliardi di dollari
Crack Parmalat / PIL: 0,9%

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Articolo creato 1724

4 commenti su “Paga Pantalone

  1. Si, ma Parmalat è stata lasciata fallire (uno dei pochi atti positivi di quel governo Berlusconi) per poi, con una modifica alla legge sui fallimenti, far rinascere una nuova società più sana.

    Grave che dopo l’Inghilterra, anche gli USA ammainino la bandiera del liberismo per intervenire con fondi pubblici.

  2. Hai ragione, era solo per fare un paragone (forse non così calzante).

    Purtroppo non avrebbero mai potuto lasciar fallire i due enti causando così il default di mutui per 6 trilioni di dollari (praticamente la metà del pil americano). In realtà, ma nessuno lo dice, è che si spera che mettere 100 miliardi di dollari diano un’iniezione di fiducia sufficiente per salvare quei 6 trilioni.

  3. Quindi riassumendo,

    PIL USA: 13,8 trilioni di dollari
    Crack Freddie/Fannie: 6 trilioni di dollari
    Crack/PIL: 43,5%

    A spanne, sembra una apocalisse.

  4. Lo è, ma sarebbe un evento molto improbabile.
    Freddie e Fannie garantiscono mutui per 6 trilioni di dollari. Tuttavia non è detto che un fallimento del “garante” implichi anche un fallimento del mutuo garantito. Anzi diciamo che quasi impossibile che falliscano 6 trilioni di mutui.

    Tuttavia, chi detiene obbligazioni collegate a quei mutui (le banche centrali di mezzo mondo) perderebbe la garanzia di Fannie e Freddie e subirebbe immediate perdite in conto capitale per la maggiore rischiosità di quei titoli. Senza contare che le banche avrebbero difficoltà ancora più grandi ad emettere nuovi mutui non avendo più nessun garante che ne consenta lo smobilizzo tramite titoli.

I commenti sono chiusi.

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