Consiglieri Coraggiosi

Oggi si è verificato un evento epocale nella storia della corporate governance italiana.

Il consiglio di amministrazione di Premuda, società controllata a maggioranza assoluta del 51% da un consorzio di invesitori (tra cui spicca Generali) raggruppati nel veicolo “Investitori Marittimi”, ha dichiarato non congruo il prezzo dell’Opa volontaria promossa in questi giorni dalla stessa “Investitori Marittimi”. A memoria, mi sembra un rarissimo caso, se non il primo, in cui il consiglio di amministrazione di una società controllata a maggioranza assoluta vada contro l’azionista che l’ha nominato, facendo valere una sana distinzione tra organo amministrativo e azionista.

Negli Stati Uniti eventi del genere sono all’ordine del giorno, ma in Italia, dove gli investitori assistono disarmati a disarmanti delisting portati avanti dall’azionista di maggioranza a pochi mesi dall’introduzione in borsa (vedi le offerte pubbliche d’acquisto su Marazzi o su Mariella Burani), è raro poter contare sull’opposizione di un CdA nei confronti dell’azionista di maggioranza

I miei complimenti quindi a: Raffaele Picella (presidente), Enrico Bondi (amministratore delegato) e agli altri consiglieri: Carlo Secchi, Vittorio Mincato, Piergiorgio Alberti, Massimo Confortini, Ferdinando Superti Furga, Erder Mingoli, Andrea Guerra, Marco Edoardo Guerra De Benedetti e Marzo Saa’.

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2 commenti su “Consiglieri Coraggiosi

  1. Sarebbe interessante sapere come hanno votato i singoli consiglieri nel prendere questa risoluzione…
    Ma il consigliere Andrea Guerra é proprio l’Andrea Guerra CEO di Luxottica?

  2. Hanno votato all’unanimità.
    Potrebbe essere proprio lui. Non è raro che in Italia le poltrone in CdA sia spartite sempre tra le stesse persone

I commenti sono chiusi.

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