Cip-Cip

Avevo detto che avrei provato questo Twitter: detto, fatto.

Malgrado lo scetticismo iniziale, non solo mi ritrovo ora ad utilizzare Twitter con costanza ed entusiasmo, ma sono intimamente convinto che il servizio sia in realtà molto più utile di quanto pensano coloro che utilizzandolo con altrettanto entusiasmo, nondimeno lo annoverano severamente tra le “inutilities”.

Quante volte siamo curiosi di sapere come sta e costa sta facendo Pincopallo, senza però spingerci fino a disturbarlo con una chiamata solo per domandare banalmente “che fai? E quante volte sentiamo il bisogno di esternare uno stato d’animo legato al momento senza necessariamente avere il tempo di chiamare il mondo intero just to tell? Bene. Twitter nella sua semplicità è l’uovo di colombo che si pone tra queste due esigenze. E’ affascinante osservare i piccoli ma costanti legami che si creano fra il network di amici su Twitter. Pur non parlando molto spesso con Tizio, seguendolo su Twitter, so già che quando lo incontrerò domani potrei trovarlo stanco visto che per un mese non ha fatto altro che nottate in ufficio. Lui d’altro canto saprà già come ho passato il weekend e potremo saltare a pie’ pari tutta quella noiosa fase di “small talk”. Grazie a Summize (essenzialmente un motore di ricerca per Twitter) posso vedere chi altro nella comunità di Twitter si preparando come me per il Gmat (e magari condividere lo stress). Al di là del mero contatto umano, Twitter si rivela utilissimo per seguire conferenze ed eventi riportati in diretta da alcuni partecipanti nerd e zelanti. La duttilità del sistema che permette di inviare Tweet in centinaia di modi diversi (tramite sms, tramite web, Im, plug-in vari, etc) è un ulteriore punto di forza che arricchisce l’esperienza dell’utente.

Unica pecca di Twitter è l’instabilità del sistema che, vittima del suo successo, va sesso in crash con frequenti e non brevi periodi di inaccessibilità. Inconveniente tanto più spiacevole per l’utente, quanto è diventato forte il suo legame con Twitter.

Tu continua pure a seguirmi sulla mia pagina di Twitter (che diventerà sempre più parte integrante di questo blog) e considera per un momento la possibilità di aprire un account, tanto per rendere la comunicazione bidirezionale.

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Un commento su “Cip-Cip

  1. Vabbè, lo prenderò in considerazione, anche se rimango perplesso, in fin dei conti si possono scrivere solo 140 caratteri anche su un semplice blog…

I commenti sono chiusi.

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