Altro-che-Consumo

Le Associazioni dei consumatori hanno un ruolo per me fascinoso e misterioso nella loro ineffabilità. Dopo anni, ho capito che il loro scopo principale è fornire comunicati stampa, in concorrenza con l’Istat, per far scrivere ai giornali articoli inutili sulle nuove abitudini di consumo degli italiani e sui costi che lievitano inesorabilmente. Ho sempre sospettato che queste indagini fossero fatte con poco rigore statistico, se non con malizia. Oggi ne ho avuto la conferma dopo aver letto questa agenzia:

(ANSA) – ROMA, 21 FEB – Fare colazione al tavolo di un bar a Roma rende piu’ leggere le tasche dei romani che per cappuccino e brioche spendono in media 4,92 euro.La seconda citta’ piu’ cara risulta Venezia (4,69 euro), seguita da Firenze (4,12 euro). Le piu’ economiche risultano Bari (2,66 euro) e Bologna (2,72 euro). Lo rileva l’associazione indipendente di consumatori Altroconsumo esaminando i prezzi di caffe’, cappuccino e brioche nei bar di 10 citta’ considerando i bar storici, centrali e della periferia.

Bene. Sulla colazione al bar posso ritenermi un esperto a tempo perso. E’ un vizio a cui non riesco a rinunciare e lo considero uno dei pochi motivi validi per cui restare ancora in Italia. Perciò in ogni città bazzico spesso i bar di tutto il mio quartiere alla ricerca di una brioche comme il faut e di un cappuccino non troppo schiumoso. Essendo un’abitudine consolidata negli anni, dalla lira all’euro, dal liceo all’erasmus, posso dire di aver sondato un campione significativo nel tempo e nello spazio.

Cappuccino e Brioche a Roma oggi costano 1,60 euro in media (quando ero alle media venica 1100 lire). Si arriva a 2,20 in qualche bar più chic, fino a punte di 7 euro se si ci si fa servire a un tavolino di Via Veneto. Ma se lo scopo è quello di una colazione abituale al bancone di un bar (come vuol far credere l’indagine di Altroconsumo), non vedo come possa esser possibile che abbiano rilevato un prezzo di quasi cinque euro. Non solo. Secondo l’indagine di Altroconsumo Bologna sarebbe la città meno cara. E’ esattamente l’opposto. A Bologna “cappuzzino e briosss” (come dicono i bolognesi) costano 2.20 in ogni bar del centro (praticamente il 40% in più di Roma).

Quindi, quando sentite Altroconsumo tuonare sulla bontà del paniere Istat per il calcolo dell’inflazione, pensate che secondo loro un cappuccino e una brioche vengono in “media” cinque euro.

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2 commenti su “Altro-che-Consumo

  1. mah 4,92 mi sembrava un po’ caro…evidentemente hanno fatto un’indagine dalle parti di via venteto e dintorni…

  2. Ovviamente nessuna ragiona sul fatto che a Venezia la distribuzione non può avvenire via furgone, ma solo tramite barca e carrelli.
    Per chi si occupa di logistica è un incubo…

I commenti sono chiusi.

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