Semiconduttori senza rete

semic.jpg Oggi voglio soffermarmi sui semiconduttori. Facciamo un punto della situazione sulle performance a 5 anni. AMD: -66% INTEL: -60% STM: -80% Texas: -63%.

Una vera carneficina. Qualcuno dice che i prezzi di queste società adesso sono bassi, che il settore dei semiconduttori è in piena espansione. Io direi di no. Purtroppo per chi ha investito nel settore, c’è una capacità produttiva mostruosamente sovradimensionata. Il fattore “rarità” nei semiconduttori non è dato dalla scarsità di materia prima (silicio) di cui siamo pieni, ma dalla rarità d’impianti per la produzione di beni tecnologicamente complessi. Grazie alla bolla speculativa del 2000, alla mandodopera asiatica a basso costo e alla concorrenza di cui gode il settore, il fattore rarità è diventato del tutto assente anche dal lato capacità produttiva.
Lo dimostrano dei prezzi al consumo che calano ad un ritrmo spaventoso. Nel 1990 se volevi 100 MB di RAM dovevi sborsare 7000$. Nel 1995 ce la saremmo cavata con 1000$. Nel 2000 con 350$ e oggi con 50$.

Sono dei dati che terrorizzano chiunque abbia investito miliardi di dollari per la costruzione di impianti i cui business plan era calibrati con prezzi se non stabili, in costante ma moderato calo. Ma il peggio deve ancora venire. Uno studio di Hitachi mostra che ormai le tecnologie di produzione degli Hard Disk miniaturizzati permetterebbero un ottimale sostituzione di molte memorie flash con memorie meccaniche. E li sarebbero veramente dolori per i vari Texas e Stm….

(Per far un esempio… Hitachi è il produttore degli hard disk da 20-40-60 giga di cui sono dotati gli iPod. Questa foto rende l’idea

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