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Kerviel for dummies

Inserito da danybus | gennaio 29, 2008

Per i francofoni che seguono il thriller finanziario di inizio Duemilaotto: Mediapart rivela le prime dichiarazioni rese da Jérôme Kerviel alla pubblica autorità.

Visto che me l’hanno chiesto in parecchi, a pranzo, a cena e via mail, ve lo spiego come a un bambino di due anni.

I miei genitori mi danno in gestione il patrimonio di famiglia: la magra bellezza di cinquecentomila euro. Io investo i loro averi con l’oculatezza del buon pater familias e quando a fine anno realizzo plusvalenze degne di merito, mi si premia con una piccola gratifica. Ora, investendo questi cinquecentomila euro in titoli di stato è molto difficile che riesca a far guadagnare loro più del 4-5%. Investendoli tutti in azioni, potrei anche avere fortuna e fare un +30% in un anno, ma rischierei anche di subire minusvalenze. Fin qui tutto bene. Potrei movimentare molto le cose comprando derivati sull’indice Sp/Mib. Senza tenere una lezione su cosa sia un derivato, diciamo solo che un derivato mi permette di comprare un paniere di azioni per circa 150.000 Euro mettendo solamente il 10% dell’importo a garanzia (cioè 15.000 euro). Se poi l’indice dovesse fare un +2% in una giornata, io guadagnerei il 2% di 150.000, cioè 3.000 euro avendone investiti solamente 15.000: in termini percentuali avrei portato a casa un bel +20% in un solo giorno. Movimentiamo dunque le cose. Utilizzo quei 500.000 euro dei risparmi di famiglia come garanzia per acquistare contratti derivati del valore di 5 milioni di euro. Dopo tre mesi l’indice è salito del 30% facendomi realizzare un guadagno di 1 milioni e mezzo di euro. Mi presento dopo tre mesi da mamma e papà portando loro la lieta novella: i loro 500.000 euro che mi avevano affidato sono diventati 2 milioni di euro grazie ad un acquisto speculativo di derivati per 5 milioni di euro. Se l’autorità parentale in questione è dotata di sale in zucca, mi ringrazia, mi toglie la gestione dei risparmi di famiglia e poi mi molla sonori sganassoni per aver fatto correre il rischio di perdere tutto in pochi giorni. Già, perché una semplice variazione al ribasso del 10% (-500.000 euro) sarebbe stata sufficiente a cancellare dal conto corrente i risparmi di una vita. Se invece l’autorità in questione si frega le mani d’avidità per i 2 milioni di euro, è molto probabile che i miei genitori ricoprano incarichi dirigenziali in Société Générale e che quando le scommesse del pargolo trader andranno male lo denunceranno a piede libero cadendo dal pero su come un giovinetto abbia potuto aggirare i loro stringenti controlli.

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Comments

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  • La domanda che uno deve farsi è: affiderei i miei soldi ad una banca che ha permesso ad un dipendente qualunque di prendere in prestito 50 miliardi?

    Aspettando che i clienti francesi decidano dei loro averi è chiaro che qui la storia non è completamente svelata: non è possibile che un trader muovesse cosi tanti soldi senza nessun controllo neppure dopo la segnalazione dei gestori del mercato.
    Hanno trovato il capro espiatorio per gli ammanchi di cassa.
  • roland
    Forse l'ho gia scritto...ho l'impressione di essere intelligente quando leggo i tuoi commenti!
  • A questo link la trascrizione in inglese dell'interrogatorio di Kerviel

    http://www.iht.com/articles/2008/01/30/business...

    Praticamente dice che il 31 dicembre 2007 era in attivo di 1.4 miliardi di euro (misteriosamente non dichiarati) e che e' sopreso che nessuno si sia chiesto perche' l'anno scorso ha preso solo quattro giorni di ferie (in UK e' obbligatorio prendere due settimane di fila, anche per quelli come me che si occupano del lato informatico delle operazioni finanziarie)
  • S.
    Spettacolare Dany... dovresti proporti come columnist all' Economist!
  • Ci sono alcune differenze: la SocGen non ha mai rischiato la bancarotta, e a nessuno dei dirigenti attuali o passati verranno chiesti dei soldi indietro dai grassi bonus del passato. Al massimo "rischiano" di perdere il posto con una bella stretta di mano dorata, altri soldi in tasca loro.

    In base poi a quanto riportato ieri (http://www.theregister.co.uk/2008/01/30/socgen_... ) Kerviel non ha avuto bisogno di essere un genio della finanza o dell'informatica: ha semplicemente aggirato dei controlli deboli deboli. Per cui i "genitori" non solo amano il rischio economico, ma lasciano anche la cassaforte aperta...
  • Mario
    Una parola...MERAVIGLIOSO!
  • ciccio
    ahahahahaha...come al solito perfetto nello spiegare...azzeccatissima anche la citazione di "Philadelphia"
  • ROTFL!
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