Posta elettronica

eudoralight.jpegSarò eccessivo, ma ritengo che l’impiego della posta elettronica nel mondo professionale sia obsoleto, anacronistico e nondimeno improprio.

Escludendo spam, phishing e pubblicità, la mia corrispondenza è così strutturata:

– 50%: messaggi bianchi con allegati di diversi mega.
In un ufficio ideale e moderno i file verrebbero scambiati unicamente tramite server condivisi o al massimo con un trasferimento file via Instant Messaging (MSN, Gtalk, Skype, etc). Così diminuiremmo subito un 50% del traffico via posta elettronica evitando l’annoso problema della casella di posta elettronica piena.

– 30%: comunicazioni ufficiali destinate ad un determinato gruppo di lavoro con in copia almeno 10-15 persone.
Un gruppo di lavoro potrebbe tranquillamente scambiare comunicazioni ufficiali in modo efficiente tramite una bacheca online con tanto di feed RSS a disposizione dei partecipanti. Ad esempio mi iscrivo al feed del progetto “Genesis” dove avvocati, notai e consulenti posteranno di giorno in giorno comunicazioni e materiale destinati a tutti. Potrei avere una home page personalizzata dove raggruppo tutti i feed dei miei progetti tenendomi aggiornati sulla loro evoluzione, senza l’assillo di mail continue.

– 10 %: messaggi brevi con al massimo una o due righe di testo (“Va Bene”, “Ok”, “Ci vediamo domani”).
Anche qui Skype potrebbe tranquillamente sostituire la posta elettronica in maniera assai efficiente. Già, perché tutti quei brevi messaggi che ci scambiamo per posta elettronica rimangono poi lì ad inquinare la casella di posta elettronica se non stiamo lì a cancellarli alacremente ogni volta.

-10%: veri messaggi di posta elettronica
Che sono lettere vere e proprie destinate a me e basta, contenenti almeno due periodi di senso compiuto.

Detto questo è per me incomprensibile che Gmail, MSN e Yahoo! offrano gratuitamente a milioni di utenti del mondo 6 gigabyte di spazio e che le aziende per cui ho lavorato non riescono a dare alle loro poche migliaia di dipendenti mailbox con più di 100 megabye di spazio per le loro esigenza professionali.

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Articolo creato 1724

3 commenti su “Posta elettronica

  1. Ci sono aziende, sopratutto di informatica, che utilizzano skype/msn come integrazione per i contatti e per scambiare file.

    In aziende più normali lo vedo con molta difficoltà, specialmente l’uso di feed RSS.

  2. Noi in Eni abbiamo da circa 8 mesi il sistema MS Office Communicator, che permette, oltre che comunicare in tempo reale, di scambiarsi files e documenti elettronici. La società ha fatto una discreta campagna per incentivare i dipendenti all’utilizzo del sistema in alternativa alla mail, soprattutto per lo scambio di file o di comunicazioni brevi (tipo ”Va Bene”, “Ok”, “Ci vediamo domani”).
    Ad oggi, tuttavia, penso lo utilizzi una piccola parte dei dipendenti (soprattutto i giovani) con lo scopo unicamente di chattare…
    E’ l’impostazione culturale che va cambiata. Basti pensare che in Eni ci sono ancora dirigenti (per la verità non sono tantissimi e sono quelli “di una certa età”) che scrivono su carta e utilizzano le segretarie come dattilografe per l’invio delle mail…

I commenti sono chiusi.

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