Macroriflessioni

Le riflessioni macroeconomiche su tassi di interesse, inflazione e prodotto interno interno non mi hanno mai entusiasmato e mi sono sempre parse una forma numerica e razionale delle classiche seghe mentali.

Questa volta vorrei soffermarmi due secondi sulla decisione della FED di abbassare i tassi di interesse; decisione che presumibilmente sarà seguita prossimamente dallla nostra Banca Centrale Europea.

I prezzi degli immobili scendono; banche e speculatori immobiliari sono in grosse difficoltà perché non riescono più a sostenere finanziariamente le scommesse piazzate un anno fa sul mercato immobiliare (è un po’ più complessa la situazione, ma semplifichiamola così). Bene, dico io. Finalmente è la volta buona che posso acquistare una casa a prezzi un pochino più abbordabili. Male, dice la FED. C’è la possibilità che la crisi del mercato immobiliare si propaghi al resto dell’economia. Si decide quindi di abbassare drasticamente il costo del denaro per sostenere azioni e mercato immobiliare. Così facendo non solo il monolocale che avevo adocchiato continuerà ad essere venduto a prezzi proibitivi, ma mi ritroverò al supermercato prezzi più cari derivanti da un’inflazione alimentata da bassi tassi di interesse.

Ecco, questa storia secondo cui un calo del mercato immboiliare dovrebbe provocare una forte recessione mi sembra un pochino esagerata; pare come minimo uno spauracchio con cui le istituzioni finanziarie americane hanno tenuto sotto ostaggio Ben Bernanke obbligandolo di fatto ad operare un grosso trasferimento di ricchezza dai consumatori ai proprietari di asset.

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