Fondi e Scindi

tinlogo.jpgC’erano una volta Video On Line e Telecom On line (VOL e TOL). Se non ve li ricordate vuol dire che non avete vissuto l’epopea della rete con il Trumpet e Netscape 0.98 e probabilmente questa storia non susciterà in voi molto interesse….

pg.jpg
Un giorno queste due società si fondono e danno vita ad un mega provider italiano chiamato Tin.it. Dal momento che qualunque cosa stesse su Internet all’epoca valeva oro, Tin.it decide di acquistare le Pagine Gialle e di fondersi con essa. In occasione di questa fusione Telecom Italia scorpora la sua attività Internet per far nascere un’entità fusa separata. L’unione tra il moderno Internet e le vecchie e care directories cartacee avrebbe portato a sinergie miliardarie: nessuno si azzardò all’epoca a mettere in dubbio un ragionamento tanto moderno quanto bizzarro. Nacque quindi Seat Pagine Gialle. L’enorme liquidità generata da una fusione carta-contro-carta avvenuta con concambi assurdi servì a Seat Pagine Gialle per fare un po’ di Shopping: le frequenze televisive di Cecchi Gori (La7, Mtv Italia) e la rete vendita Buffetti.

Riassumendo, se vi siete persi… Telecom Italia aveva un provider Internet con i controcavoli, ma decide di scorporarlo per farlo fondere con le Pagine Gialle. D’altronde un provider Internet dentro una società telefonica cosa cacchio c’entra? Molto meglio separarlo e farlo convivere con le Pagine Gialle, due canali televisivi e una rete di punti vendita. Eppure alcuni (tipo Colaninno e Pilliccioli) sono stati ricompensati con parecchi milioni di euro per questa genialata.

Fine dell’era Colaninno. Tronchetti arriva in Telecom Italia e si accorge che l’incumbent italiano non aveva un provider internet tutto suo(Possiede circa il 60% di Seat Pagine Gialle ma Tin.it resta un’entità separata). Decide quidni di creare ex novo, all’intenro della divisione wireline, un fornitore di accesso internet. Prima si chiamerà BBB (brand troppo complesso e campagna pubblicitaria orrenda), poi Alice, vero e prporio successo su scala nazionale grazie al quale Telecom Italia ha connesso un po’ tutta la Penisola in banda larga.

Nel frattempo esiste ancora Tin.it dentro quell’accrocchio che è Seat Pagine Gialle. Per prima cosa Telecom comincia a scindere le attività delle Pagine Gialle cartacee per venderle ad una cordata di fondi di investimento (dove la scissione è l’atto societario contrario necessario per annullare quella fusione un po’ stamba che era stata fatta). Confluiscono in una nuova società chiamata Telecom Italia Media le attività di Internet (Tin.it), Buffetti e La7/MTV. Ma che ci deve fare Telecom Italia con due canali televisivi che non fanno che inghiottire cash-flow e una catena di negozi perennemente in perdita?

L’ultima genialata è questa… Scindere (si, un’altra scissione) le attività di Tin.it, comprarsi la totalità di Tin.it da inglobare dentro Alice e quotare in una società spazzatura tutto il resto che Telecom Italia non vuole. Dal momento che Telecom Italia controlla il 65% di Telecom Italia Media l’operazione verrà fatta a prezzi e modalità a favore della controllata, che te lo dico a fare e sul Corriere oggi definivano la nuova entità in cui confluiranno MTV/La7 “Secondo polo televisivo di Piazza Affari”.

Praticamente sono state fatte sei operazioni straordinarie, nel corso di 4 anni, per tornare alla situazione di partenza (che era la migliore!). Wow, le banche d’affari saranno contente, gli azionisti di minoranza un po’ meno.

Categoria:
Articolo creato 1724

2 commenti su “Fondi e Scindi

I commenti sono chiusi.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto