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H & Minogue

Inserito da danybus | aprile 22, 2007

Sono sicuro che qualche esperto di comunicazione avrà già spiegato e studiato le iniziative di marketing di H&M che recentemente ha affidato la sua linea di constumi da bagno a Kylie Minogue. Il colosso svedese del “cheap chic” non è certo nuovo a questo tipo di iniziative ed alcuni ricorderanno la linea di abiti femminili concepiti insieme ad un’altra regina del glamour come Madonna.

466373249_9d1372cedf_m.jpgL’inizio del 2000 ha segnato il boom di tutti quei produttori come Zara, H&M, Mango, Gap, Benetton che offrono capi alla moda a prezzi ragionevoli. Il segreto che ha portato al successo il loro modello di business è stato per anni quello di investire molto poco in pubblicità e marchio, dedicando invece enormi risorse all’apertura di grandi punti vendita in grado di far rotare velocemente le collezioni ed offrire capi sempre nuovi al passo con i tempi. Mentre Gucci spendeva milioni di dollari per servirsi della creatività dei migliori stilisti, Zara & co. si limtiavano a recepire i dettami della moda copiandoli e portandoli con velocità e cura nei loro numerosi punti vendita (non senza ricevere in alcuni casi qualche denuncia per plagio). La signora medio-borghese è contenta perché spendendo dieci volte meno può ottenere tailleur molto simili ai capi della boutique di Chanel o Hermes. L’adolescente può acquistare jeans di qualità in quantità industriali senza marchio, ma dal design molto simile a quelli dei blasonati Diesel. La signora medio-borghese riesce a distinguersi con il suo bel tailleur senza doversi preoccupare di mostrare un marchio.

Quando però il cheap-chic diventa eccessivamente cheap e la signora medio-borghese comincia a vedere che la cassiera della Coop indossa la sua stessa gonna, il modello di business una volta vincente comincia a scricchiolare. Soprattutto quanto i marchi di cheap-chic cominciano a moltiplicarsi come funghi. Alla lunga c’è bisogno di un marchio…

Vediamo dunque H&M organizzare persino un faraonico concerto a Shangai con Kylie Minogue per differenziare la sua linea di constumi da bagno differenziandoli da quelli prodotti da uno Zara qualunque.

Non sono sicuro che sia vincente per H&M avventurarsi in un terreno che non è il proprio, cioè la differenziazione di marchio. Certo è che una volta capitalizzato il successo iniziale grazie ad una estesa rete di punti vendtia, ci si può permettere di investire qualcosina in marketing.

Detto questo, non apprezzo i costumi di kylie minogue quanto il suo personale.

2 Comments »

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2 Responses to “H & Minogue”

  1. Roland Says:
    aprile 22nd, 2007 at 6:36 pm

    Non confondiamo The Channel e Coco!

  2. giulia Says:
    aprile 23rd, 2007 at 8:10 am

    i tailleur di zara come quelli di uno chanel qualsiasi?! aaaaaaaaaaaaaaaaaah!!!