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Ho un grillo per la testa

Inserito da danybus | aprile 21, 2007

A me Beppe Grillo piace. Ha una vis comica (e polemica) probabilmente ineguagliata in Italia e riesce ad affrontare senza esser prolisso argomenti d’attualità economico-politica tra i più scottanti con molto coinvolgimento. Questi sono probabilmente gli ingredienti che sono alla base del suo successo nei palazzetti dello sport di tutta Italia, ma anche del suo blog (beppegrillo.it) divenuto la bibbia di coloro che cercano di dissetarsi con informazione “alternativa”.

Gli argomenti tormentone del suo blog, come sapranno i suoi aficionados, sono sempre stati lo sviluppo sostenibile, la TAV, la politica estera, Parmalat e Telecom Italia. Proprio sul caso Telecom Italia, Beppe Grillo è salito agli onori delle prime pagine di tutti gli organi di informazione economica per il suo intervento in assemblea (l’intervento si può vedere qui)e la sua iniziativa per raccogliere deleghe di voto da parte dei piccoli azionisti di Telecom Italia.

Mi è capitato, però, di ascoltare più di una volta argomentazioni ben dette, ma piuttosto carenti e superficiali nei contenuti. Il popolino ascolta questo magnifico oratore genovese che dice cose molto condivisibili e dalla loro parte; si innamora della sua sintassi demagogica e lo elegge grande rappresentante degli interesi del popolo. Senza approfondire. Ad esempio Giuseppe Grillo denuncia il fatto che nelle poltrone dei CdA di Telecom Italia e Pirelli siedano le stesse persone che potrebbero trovarsi in conflitto di interessi. Ma come si può pensare che Pirelli, che per Telecom Italia ha pagato fior di quattrini, non faccia sedere uomini di sua fiducia? Non c’è nessuna anomalia in questo. Nel momento in cui gli interessi di Pirelli dovessero divergere da quelli di Telecom Italia il mercato provvederà a ristabilire gli equilibri in assemblea. Se ciò non avviene, non è certo colpa di Tronchetti Provera. Chi mi legge sa benissimo quanto il sottoscritto sia polemico con il management di Telecom Italia degli ultimi anni, ma vanno fatte le giuste argomentazioni. In uno dei suoi spettacoli Grillo critica la politica dei dividendi di Telecom Italia ritenendo assurdo che una società indebitata distribuisca dividendi agli azionisti: per far capire il concetto ai suoi spettatori e fissarlo con una risata, paragona la situazione finanziaria di Telecom Italia ad una casa che va in fiamme mentre il proprietario utilizza l’acqua per fare il bagno. Non bisogna essere esperti di finanza per vedere che tutte le società indebitate distribuiscono dividendi per mantenere un certo grado di “leva finanziaria” nella propria struttura patrimoniale. Tutte le società indebitate di Piazza Affari distribuiscono dividendi (Eni, Enel, Snam, Seat Pagine Gialle, Mediaset, Mondadori e via dicendo), non è certo uno scandalo che lo faccia anche Telecom Italia. Semmai, un’argomentazione più corretta potrebbe partire dal rapporto tra dividendi distribuiti ed investimenti. Sparare poi cifre sul debito, senza metterle in relazione con i flussi di cassa della Società, non ha senso. 33 miliardi di debito possono essere tantissimi per Alitialia, abbastanza per Telecom Italia e spiccioli per Enel.

Passando ad altri argomenti, mi ha colpito questo intervento di Grillo in cui si spiega che tutte le notizie che ci arrivano dall’Iran sono in realtà frutto della mediazione di un istituto di traduzioni fondato dal Mossad (il servizio segreto israeliano). Tutte le notizie che ci arrivano sui piani nucleari dell’Iran sarebbero il risultato di una manipolazione dell’informazione volta a screditare l’Iran. Questa dritta si basa sull’attendibile parere del suocero di Grillo. Chi ascolta a teatro si indigna e allo stesso tempo si diverte per la vis comica di Grillo, pensando di essere vittima del fantomatico complotto israeliano. Leggendo i commenti di youtube scritti da gente che l’arabo lo parla si scopre che in realtà Grillo dovrebbe informarsi un pochino di più prima di fare certe affermazioni (ed altrettanto dovrebbero fare i suoi “seguaci”).

1 Comment »

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One Response to “Ho un grillo per la testa”

  1. Angelo Recchi Says:
    aprile 22nd, 2007 at 4:56 pm

    Concordo pienamente. Secondo me, tuttavia, la cosa importante da evidenziare nel caso di Grillo è come questi riesca a “riunire” il mondo della rete con quello fisico. 280 piccoli azionisti Telecom all’assemblea, giunti lì grazie alla rete, fanno riflettere.

    Piaccia o no, credo che Grillo sia oggi in Italia il maggior contributore (o testimonial, o quel che volete) allo sviluppo di Internet (o almeno, al cambiamento della percezione media).