Always Sunny (money, money, money)

Eccomi di ritorno dalla Perla delle Dolomiti. Un’analisi superficiale dall’approccio berlusconiano, mi ha portato a concludere che anche con il governo Prodi, anche con il Prodi Bis, l’economia italiana va a gonfie vele: gli impianti sciistici erano affollati; lo sciame di lussuosi SUV percorreva strade battute da giovani muniti di telefonino, videofonino, blackberry, iPod. Il benessere dava sfoggio di sé nella finale di Winter Polo in cui s’affrontravano niente meno che le squadre dell’Audi Polo Team e di Jager-LeCoultre. Sorvolo sugli aperitivi all’Hotel Poste, le minigonne del Bilbot ed i superacolici serviti al VIP. L’economia italiana è in ottima salute e l’enorme massa di liquidità partorita dalla crescita di immobili e azioni si riversa nei Vodka Martini serviti per 25 euro.
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Scherzi a parte. Dal mio punto di vista l’Italia conitnua a correre. Le aziende che analizzo quotidianamente mostrano ottima salute, efficienze crescenti e forte tendenza all’internazionalizzazione. Sono pochissime quelle che hanno subito una contrazine del fatturato e ancor meno quelle che non prevedono una marcata crescita del fatturato innescata da maggiori vendite all’estero. Tutto questo in un contesto di costi decrescenti: il petrolio costa il 20% medo di un anno fa; il cuneo comincerà ad alleggerire i costi del lavoro nel 2007 e le liberalizzazioni di Bersani ci si augura che sfoltiscano quella selva di balzelli che le imprese pagano a notai, avvocati e commercialisti.

Dopo mesi di ininterrorro rialzo (+23% dal 14 giungo 2006), le borse hanno cominciato correggere pesantemente limando il listino del 5,6% in una settimana. In maggio 2006 la borsa perse un 10% in un mese per poi cominciare a ripartire dal 14 giugno. E’ probabile che i cali di oggi siano da attribuirsi ad una correlazione analoga. Ho vissuto sulla mia pelle la bolla del 2001 e nel rialzo dei corsi odierni non ravvedo alcun segnale di bolla: i rapporti tra prezzi ed utili sono a livelli piuttosto bassi e lontani anni luce dal 72x implicito nella media delle società quotate al Nasdaq nel 2000.

Piuttosto, mi sembra che ci sia una bolla nel mercato del debito. Com’è possibile che un bond di Telecom Italia, azienda fortemente indebitata e dalle prospettive economiche non del tutto serene, rende appena mezzo punto percentuale in più di un titolo di stato. Per non parlare delle obbligazioni venezuelane e boliviane che pagano interessi di poco superiori ai titoli del tesoro amercano.

E’ questo uno scenario che potrebbe far molto male alle banche e alle imprese che se ne sono approfittate un po’ troppo. Bolla o non bolla ci saranno un po’ di turbolenze in alta quota.

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Un commento su “Always Sunny (money, money, money)

  1. Sapete, voi privilegiati che avete visto un match di polo a Cortina, che esiste un legame diretto tra Jaeger-LeCoultre ed il polo? Sono orologi esclusivi e costosissimi e il polo è uno sport molto esclusivo e costosissimo? Non esattamente (si, tutti e due sono costosissimi, ma c’è altro!). Conoscete il Reverso? Quel orologio pivotante che può far vedere l’ora o il fondo della cassa? A quale scopo è stato creato? Elementare, mio caro Watson! Per poter resistere ad un match di polo! Il prezzo aveva poca importanza per i giocatori di polo…
    Per Audi, non ho trovato un legame diretto, anche se sono bellissime macchine!

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