La mia Versione

Ogni tre anni trovo sempre una buona scusa per rileggermi La versione di Barney. Una scusa? Sì, insomma, avendo così tanta sete di lettura e così poco tempo, non avendo ancora assaporato alcune pietre miliari della letteratura russa, sembrerebbe piuttosto stupido soffermarsi per la seconda volta (figuriamoci per la terza) sullo stesso romanzo animato dalle […]

Censura stupida indipendente

Una parte del libro biografia di Guccini (Non so che viso avesse) mi ha fatto riflettere sul rapporto tra censura, contenuti e autorità costituita. L’episodio riguarda la canzone “Dio è morto”, resa famosa dai Nomadi al Cantagiro del 1967. Il testo del brano riprende temi tipici del tempo denunciando un disagio sociale che si manifesta […]

Il Paese Reale e i Ben Informati

Da nativo digitale o – meglio – da persona di buon senso libera dalla retorica del militante, ho sempre pensato intimamente che le polemiche decennali sugli intrecci fra politica e informazione avessero alla base presupposti anacronistici e sbagliati. Berlusconi controlla l’editore di tre importanti canali televisivi. E allora? La satira italiana è ad esclusivo appannaggio […]

L’imbattibile Walzer

Ho scoperto Howard Jacobson due anni fa leggendo l’edizione italiana di Kalooki Nights (Cargo). Mi lasciò entusiasta per l’ottima amalgama di prosa elegante, vis comica e universo ebraicocentrico. Restai particolarmente deluso, invece, nello scoprire che in Italia Jacobson, malgrado i suoi dieci romanzi all’attivo (e i suoi 67 anni al passivo), fosse ancora un debuttante […]

Ah, la mia lista…

E’ impressionante l’attualità dei libretti di Da Ponte rispetto al nostro panorama politico (o forse bisognerebbe considerare preoccupante la vicinanza del panorama politico alla commedie di Beaumarchais). Leggendo qua e là del “bel pasticcio” elettorale, ho pensato che quest’aria del Don Giovanni descriva piuttosto accuratamente il contesto in cui si sono compilate le liste elettorali […]

Invictus e l’unita ebbrezza

Dopo aver visto Invictus, l’ultimo lavoro di Clint Eastwood, mi sono fermato a riflettere sul potente impatto emotivo del film. Il tema del razzismo, inserito nel delicato contesto storico dell’apartheid, è trattato con linearità, seguendo il collaudato schema di Gran Torino: il pregiudizio razziale che alimenta un reciproco odio; un germoglio di fratellanza che sboccia […]

Le perfezioni provvisorie

Le Perfezioni provvisorie è l’ultimo romanzo di Gianrico Carofiglio, magistrato barese che si dedica da ormai qualche anno all’attività letteraria pubblicando romanzi gialli di successo. Il giallo è un genere popolare che viene sempre più utilizzato per parlare d’altro. Il contatto col torbido, l’enigma che avvolge il torbido e l’acume necessario a risolvere l’enigma sono, […]

Post on Mars

Alcuni ricorderanno un mio post contenente una delirante analisi di Nothing compares 2 you. Quel vaniloquio scaturì dalla lettura di un bel saggio di Daniel Levittin sulle proprietà e le tecniche del linguaggio musicale (This is you brain on music). Molte delle recensioni citate sulla fascetta di quel saggio proclamavano un enfatico e preoccupante giudizio: […]

Quelli che

Non sono un addetto ai lavori, ma credo che Facebook, anche nelle sue più deprecabili propaggini, sia una preziosa miniera di informazioni per lo studio della psicologia delle masse e del singolo nelle masse. Più che l’ansia da status, la condivisione spinta del materiale fotografico, il tag selvaggio e la socialità patologica (quel particolare vizio […]

E’ mai possibile, o porco di un cane

A Londra non evitò le gaffe. A un lord che gli chiese cosa gli fosse piaciuto dell’Inghilterra, lui indicò ammiccando una damigella d’onore seduta accanto alla regina. A Parigi non andò meglio. Presentandosi alla bellissima première damme, dopo aver calato una sguardo rapace nella sua splendida scollatura, pensando di essere galante le sussurrò: “Madame, il […]

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